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ANGELIQUE CHE RIMANDA LA STORIA

Pubblicato il 15 luglio 2018

 

Niente Slam numero 24, niente record, niente storia. Per ora. Mamma Serena Williams deve rinviare tutto, perché di fronte a sè ha trovato una campionessa in grado di arginarla. Come invece non avevano saputo fare le colleghe passate prima di lei dal confronto con la numero 1 nascosta del tennis mondiale. Angelique Kerber che vince i Championships è una sorpresa, se consideriamo la sua classifica attuale (numero 10), ma non lo è se buttiamo lo sguardo un po’ più in là. E dunque se pensiamo ai precedenti da numero 1 del mondo, ai due Slam conquistati (di cui uno proprio su Serena) e al percorso fatto per arrivare sino a qui, con un solo set perso durante il torneo (il primo contro l’americana Liu), malgrado il cammino dal terzo turno in avanti non sia stato affatto una passeggiata: Osaka, Bencic, Kasatkina e Ostapenko, per approdare al match decisivo. Una partita in cui la 30enne di Brema è rimasta in costante controllo fino al 6-3 6-3 che ha chiuso le danze, subendo poco o nulla una Williams piuttosto fallosa e poco a suo agio sul campo. Molto diversa, per intensità ed efficacia, rispetto a quella che nei giorni precedenti aveva fatto pensare a un clamoroso ritorno con annesso titolo Slam.

 

NUOVI STIMOLI

Invece nulla, Serena deve attendere per raggiungere Margaret Court a quota 24, e cosi pure per il primo Major dopo la maternità, impresa già riuscita alla stessa Margaret Court, come a Evonne Goolagong e a Kim Clijsters. In fondo la piccola Alexis Olympia non può ancora capire cosa succede sul campo, e avanti di questo passo c’è da star certi che la mamma tornerà presto a conquistare un titolo che conta e a renderla orgogliosa. Del resto per Serena, ormai, si parla proprio di questo genere di stimoli: sono gli affetti e la famiglia, più dei primati, che possono portarla a superare i limiti dell’età, di un fisico senza dubbio provato e di avversarie giovani che stanno crescendo e che potrebbero metterla in difficoltà. Lei reagisce con quella superiorità nei colpi e nel carisma con cui si è costruita una carriera da leggenda.

 

SERENA, UN’ISPIRAZIONE

A renderle omaggio, nel giorno della sconfitta, è stata proprio colei che l’ha battuta. “Sei un’ispirazione per tutte noi – ha detto la Kerber, con la quale ha un ottimo rapporto – e sono convinta che presto vincerai un altro Slam. Ero perfettamente consapevole che avrei dovuto giocare il mio tennis migliore per batterti, e stavolta ci sono riuscita”. Mentre lei, Serena, tratteneva a stento qualche lacrima di delusione, emozionata come fosse la prima volta in una finale tanto importante: “Ho lavorato molto per essere dove sono, dunque non posso essere davvero delusa, anche perché era solo il mio quarto torneo dal rientro. Angelique ha giocato molto bene, ha meritato di vincere e so che saprà dare il giusto valore a questo momento. Oggi ero in campo per tutte le mamme. Non ce l’ho fatta, ma tornerò”. Nessuno ne dubitava. Per arpionare un record che sembra davvero soltanto rimandato.