blog
home / BLOG / Il 2017 DEGLI ITALIANI: CHI SALE E CHI SCENDE (PARTE 3)

Il 2017 DEGLI ITALIANI: CHI SALE E CHI SCENDE (PARTE 3)

Pubblicato il 18 dicembre 2017

Dopo aver analizzato le variazioni al vertice del circuito ATP e di quello WTA, eccoci all'appuntamento con il tennis italiano. Più delusioni che sorprese tra le donne, qualche segnale di ripresa tra gli uomini.

CHI SALE

PAOLO LORENZI – Ben lungi dal pensare al ritiro, il 36enne senese continua ad alzare l'asticella. E per il 2018 punta a superare il suo record personale, posto al numero 33 Atp. Attualmente è lontano dieci posizioni, ed è sceso di tre rispetto a fine 2016. Ma in questo caso ogni anno che passa senza cali evidenti è sinonimo di vittoria, tanto più se ci mettiamo pure il carico da novanta dell'ottavo di finale agli Us Open.

THOMAS FABBIANO – La chiamata di Roger Federer per un allenamento a Dubai è quasi una consacrazione – come e più della classifica – per il piccolo lottatore di Grottaglie. Cresciuto a pane e Challenger, il pugliese nel corso dell'anno ha messo piede diverse volte nel circuito maggiore, tra Atp, Masters 1000 e Slam. E non ha mai sfigurato, cercando ogni volta di trarre dall'esperienza con i più forti tutti gli insegnamenti del caso. Non sappiamo dove possa arrivare, ma sicuramente saprà esplorare fino in fondo i suoi limiti.

MATTEO BERRETTINI – Non ha chiuso benissimo ma era prevedibile, dopo una stagione giocata costantemente col piede sull'acceleratore. L'allievo di Vincenzo Santopadre si è rivelato il più futuribile dei prospetti azzurri, già una notizia per tutti coloro che lo davano lontano da Quinzi e compagni solo pochi mesi prima. Sa giocare su ogni superficie, si porta da casa una combinazione servizio-diritto che fa già molto male, e pure col rovescio è migliorato parecchio. Nel 2018 dovrà cercare di fare il salto di qualità giocando più spesso nel circuito maggiore.

STEFANO TRAVAGLIA – Un altro miracolo dell'Accademia di Foligno, oltre a Fabbiano, è questo marchigiano che sembrava quasi perso per il tennis di vertice, dopo un gravissimo infortunio che qualche anno fa ne mise a repentaglio la carriera. Oggi Stefano è un ragazzo rinato ed è un giocatore completo, che ha un'arma – il diritto – capace di fare danni contro chiunque. Ha iniziato l'anno nei Futures, l'ha finito negli Slam, a New York, battendo il numero 1 d'Italia Fognini. Non male.

FRANCESCA SCHIAVONE – È da applausi per la caparbietà che sta dimostrando nel proseguire una carriera già destinata ai libri di storia. Chi la critica per questo – probabilmente – non ha ben chiaro quello che passa per la testa della milanese, da sempre innamorata del suo sport più di chiunque altro. Per questo, nonostante alcuni tentennamenti e qualche dubbio per via dei risultati che non arrivavano, ha deciso di ripartire per una nuova stagione. In bocca al lupo.

CHI SCENDE

SARA ERRANI – La stagione più difficile della sua carriera passa dalla sospensione inflittale ad agosto, ma pure da un inizio anno al di sotto delle attese. L'emiliana è tornata con molta determinazione e ha subito riacciuffato un buon risultato, con la semifinale a Tianjin e la vittoria in un Itf – sempre in Cina – subito dopo. Considerata l'età media delle altre azzurre di vertice, dovrà caricarsi sulle spalle il movimento tricolore ancora per un po'.

CAMILA GIORGI – Ogni anno ci si attende l'esplosione di questa ragazza che invece, raggiunti i 26 anni (da compiere il 30 dicembre), non ha ancora trovato una sua dimensione. Forse non sarà la campionessa che qualcuno si augurava di aver trovato, ma non può nemmeno essere la numero 80 del ranking mondiale, come è oggi. Trovare un equilibrio, in tutti i sensi, sarà la sfida alla base della sua eventuale crescita.

ANDREAS SEPPI – Un anno di transizione per l'altoatesino, che è partito alla grande in Australia (ottavi e sconfitta in tre tie-break contro Wawrinka), ma in seguito non è riuscito a trovare continuità, andando incontro a una discesa evidente in classifica. Con i 34 anni in arrivo e una famiglia di cui occuparsi, è comprensibile che si possa incappare in un calo di motivazioni. Starà a lui capire se c'è spazio per continuare ad alto livello, dunque almeno nei primi 100 del ranking Atp. In caso contrario, non è escluso che decida di farsi da parte.

ROBERTA VINCI – Ha annunciato il suo addio ai prossimi Internazionali d'Italia di Roma, la pugliese, e per questo durante i prossimi sei mesi avrà costantemente gli occhi degli appassionati di casa nostra puntati addosso. Quello che ha fatto in tanti anni di carriera non si potrà mai dimenticare. Quello che ha combinato nel corso del 2017, invece, è troppo poco considerato il suo valore.

SIMONE BOLELLI – I problemi fisici sono sempre dietro l'angolo, per il bolognese, che però ci prova comunque a mantenere viva la speranza di trovare un'annata senza acciacchi, utile per raggiungere quel grande exploit che sente ancora nelle sue corde. Fa bene a crederci, Simone, nonostante la stagione appena trascorsa non abbia dato indicazioni particolarmente incoraggianti.