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LA RYDER CUP DEL TENNIS

Pubblicato il 24 febbraio 2017

Nel golf, un evento del genere esiste già, dal 1929. Si chiama Ryder Cup e mette a confronto Europa e Stati Uniti, in una sfida biennale che rappresenta uno dei momenti più alti della stagione. Nel tennis, il match Europa-Resto del mondo (perché limitarlo agli Usa sarebbe stato decisamente riduttivo) vedrà la luce quest'anno a Praga, si chiamerà Laver Cup, andrà in scena dal 22 al 24 settembre e promette di essere la prima vera novità nell'organizzazione del circuito pro, dai tempi dell'ormai defunta Grand Slam Cup, che visse dieci edizioni d'oro negli anni Novanta. Chiariamo subito: non sarà un'esibizione, che è un po' il rischio più o meno calcolato di tutte le novità di questo genere. E non sarà nemmeno un clone della Hopman Cup, la manifestazione per nazioni che precede gli Australian Open permettendo ai giocatori di fare un buon rodaggio in vista dello Slam downunder. A Praga si farà sul serio, e devono averlo capito pure gli appassionati, considerato che all'apertura delle prenotazioni on-line un boom di richieste ha addirittura bloccato i server, rinviando molti di coloro che vorranno essere presenti alla vendita diretta dei tagliandi.

Insomma, c'è febbre da evento, a Praga. E basta guardare i nomi dei protagonisti (o possibili tali, considerato che mancano ancora 7 mesi) per capire il motivo di tanta attesa. Ogni team sarà composto da sei giocatori, quattro dei quali saranno i migliori nel ranking Atp al lunedì successivo alla finale di Wimbledon. Gli altri due saranno invece scelti dai rispettivi capitani senza limiti di classifica, e annunciati il lunedì successivo all'ultimo atto degli Us Open. Per il resto del mondo, al momento sarebbero in campo Milos Raonic, Kei Nishikori, Nick Kyrgios e Jack Sock. Per l'Europa, Andy Murray, Novak Djokovic, Stan Wawrinka e Rafa Nadal. Anche se è già certa la presenza di Roger Federer, che ha catalizzato l'attenzione sul torneo proprio nei giorni scorsi, andando a Praga a promuoverlo insieme all'idolo di casa Tomas Berdych. Non solo: Roger e Rafa insieme in doppio è più che un'ipotesi, e al solo pensiero c'è l'intero mondo tennistico in subbuglio: i due grandi rivali degli ultimi quindici anni, coloro che hanno riscritto la storia del tennis, uno accanto all'altro. Avrebbero molto da perdere e poco da guadagnare, ma quello è un altro discorso. Ora conta la suggestione di una storia tutta da raccontare e che proprio a Praga, città magica, troverebbe la sua sublimazione.

A contribuire a rendere storica questa competizione ancora in gestazione, è la presenza di due capitani con un certo carisma: per l'Europa Bjorn Borg, per il resto del mondo John McEnroe. Forse basterebbero persino loro a garantire il tutto esaurito nei 17 mila posti della O2 Arena, immaginiamoci con il meglio del tennis mondiale attuale ai loro ordini. La formula prevede nove singolari e tre doppi, divisi equamente nei tre giorni di gara: venerdì, sabato e domenica (sessione diurna e serale nei primi due giorni). I prezzi? Per l'intero evento, partono dai 180 dollari circa dei posti più lontani, agli oltre 2000 di quelli in prima fila. Non proprio popolari insomma, ma adeguati a quello che si prevede sia lo spettacolo. La Laver Cup, intitolata al grande Rocket, capace di conquistare il Grande Slam nel 1962, sarà giocata ogni anno, alternativamente in Europa e in un altro luogo in giro per il mondo, partendo dagli Stati Uniti, che si sono aggiudicati l'edizione del 2018. Gli ingredienti per farne un 'must' ci sono tutti, ma saranno i tre giorni di Praga a farci capire se alla collana del tennis mondiale si è aggiunta davvero una nuova perla.