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AFFARI DI FAMIGLIA

Pubblicato il 30 aprile 2014

Una vecchia pubblicità, dal chiaro sapore estivo, qualche anno fa recitava così: “Du gust is megl che one”. Una chiara storpiatura dell’inglese di un giovane Stefano Accorsi che cercava di rimorchiare con i piedi scalzi nella sabbia.
Stefano ebbe poco successo, almeno della piccola commedia di 30 secondi. 

Du gust is megl che one potrebbe però essere lo slogan di due ragazzi del 1978, nati a fine aprile nel comune di Camarillo, un piccolo centro abitato della contea di Ventura (California). Due ragazzi che non solo condividono il cognome, non solo la data di nascita ma anche la passione per lo sport, il tennis.

Robert Charles per tutti Bob e Michael Carl per tutti Mike sono semplicemente i gemelli Bryan, i numeri uno – per distacco – del doppio maschile ATP. In carriera hanno vinto di tutto: 15 titoli dello Slam su 25 finali giocate, 98 tornei, una medaglia di bronzo a Pechino e una d’oro alle Olimpiadi di Londra. Mike, sull’erba londinese, non si è fatto mancare nulla e ha vinto la medaglia di bronzo anche nel doppio misto in coppia con Lisa Raymond. La loro percentuale di successi è impressionante al contrario delle loro classifiche del singolare: Mike come miglior performance ha un 246º post, Bob 116º. Insomma, non riescono a stare da soli in campo senza il proprio gemello. 

Solo una cosa separa Bob da Mike: i tre minuti di distanza nella quale mamma Bryan ha partorito i suoi campioncini. Per il resto sono uguali in tutto, nella maglia come nel pantaloncino, nella racchetta come nello sponsor tecnico. Oltre che nei successi. Peccato che nell’immaginario collettivo il doppio sia semplicemente un allenamento per i singolaristi più forti oppure il match più importante di una sfida di Coppa Davis. Per il resto dell’anno scompare nell’anonimato. 

Bob&Mike sono due Federer messi insieme. Una delle coppie più forti di tutti i tempi al pari di McEnroe-Fleming e dei Woodies, ovvero gli australiani Mark Woodforde e Todd Woodbridge, campioni a Wimbledon per ben sei volte oltre che medaglia d’oro ad Atlanta e argento in patria a Sydney per i Giochi del 2000. Todd Andrew, dopo la separazione con Mark, fece coppia per qualche anno con lo svedese Jonas Björkman oltre che stabilire il record di presenze di Coppa Davis con la maglia dei canguri. Quasi a ridosso dei migliori in singolare (entrambi come best ranking raggiunsero la posizione numero 19) non hanno avuto rivali in coppia per quasi tutti gli anni ’90. 

I Bryan spengono trentasei candeline. Lo faranno con il loro tradizionale chest bumping, la classica esultanza di famiglia con salto contemporaneo e petto contro petto? Magari no, vista l’età… Quello che è certo è che hanno lasciato il segno nella storia del doppio maschile.