blog
home / BLOG / Il primo giorno del cadetto

Il primo giorno del cadetto

Pubblicato il 15 maggio 2012

Bianco come un cadetto della Marina, escluso un polsino verde (We Are Tennis!?), Roger Federer arriva al campo 5 mentre la numero uno al mondo donne Azarenka prova gli ultimi colpi.

Si siede sulla panchina e aspetta il proprio turno di gioco. In pratica, aspetta che suoni la campanellina come un bravo scolaro che sogna l’ora di ricreazione. Educatamente. Si vede che è svizzero.

Le gradinate sono gremite come per una semifinale e non per una “sgambata”; il daje-Roger già sentito in Piazza di Spagna risuona anche sul campetto del Foro.

Chissà cosa devono aver pensato Petra Cetkoska e Olga Govortsova sul 7-5, 4-3. In un attimo le gradinate del loro campetto si sono riempite da ‘tutto esaurito’. Sono fin troppo sagge per non intuire che quella gente non è per loro. Bensì per Roger che si può “gustare” meglio dall’altra parte (PS: ci sono le gradinate sul campo 6!).

Una leggera annaffiatina del campo e si parte. Riecheggia un “sei bello Roger” da voce maschile profonda, dimostrazione che la bellezza non è solo esclusività delle donne.

Alcuni numeri: colpi sbagliati nel palleggio, 1. Una risposta sotto le gambe. Un cambio di racchetta. Qualche servizio e qualche voleè.

Tutto in un’oretta.

Roger-day, versione 1 terminata.

Lo attendiamo sul campo domani; nessuna sgambata ma partita vera. Il pubblico, come abbiamo intuito, non mancherà.

 

 

PS(2): la partita tra Petra Cetkoska e Olga Govortsova è poi finita 7-5, 6-4.