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Roland Garros, cinquina Italia

Pubblicato il 3 giugno 2021

I temi del secondo turno del Roland Garros.

CINQUINA ITALIA

Che l’Italia fosse arrivata al Roland Garros con quantità e qualità per far bene, lo si sapeva. Ma i cinque azzurri approdati al terzo turno del singolare maschile fanno comunque una certa impressione, tanto più che il tabellone suggerisce di guardare al prossimo turno senza troppa paura. Intanto avremo un derby molto interessante, tra Lorenzo Musetti e Marco Cecchinato (con vista su Djokovic), mentre Matteo Berrettini troverà il sudcoreano Kwon, autore dell’eliminazione di Andreas Seppi (il vincente potrebbe trovare Federer). Il quarto azzurro è Jannik Sinner, uscito a sua volta da un derby contro Gianluca Mager e atteso ora dallo svedese Ymer; infine il quinto – unico nella parte bassa – è Fabio Fognini, opposto all’argentino Delbonis. Berrettini e Sinner partono abbastanza nettamente favoriti, Fognini un po’ meno perché Delbonis è tra i giocatori più caldi del Tour. Ma sperare in quattro italiani agli ottavi – un traguardo storico – non è vietato.

SORPRESA MEDVEDEV

Potrebbe sembrare curioso definire il numero 2 del tabellone come ‘una sorpresa’. Eppure Daniil Medvedev non era certamente atteso a delle performance così solide, in questa edizione del Roland Garros. Il russo non aveva mai vinto un match sulla terra di Parigi, ma di fronte a Bublik e Paul, due avversari tutt’altro che morbidi (ancorché non certo dei terraioli) ha vinto e convinto, lasciando per strada un solo set. Adesso gli tocca Opelka, altro gran battitore, contro cui ha sì vinto due volte su tre, ma in entrambe le occasioni per 7-6 al terzo (e mai sul rosso). È ancora troppo presto per mettere il russo tra i principali favoriti, ma mentre alcuni possibili protagonisti escono di scena e altri balbettano, lui sembra aver fatto pace (almeno per ora) con quella terra in passato così indigesta.

BARTY, ALTRO RITIRO

Dopo quello di Naomi Osaka, un altro ritiro arriva a condizionare in maniera pesante il tabellone femminile. Stavolta, però, la causa è un guaio fisico, che ha costretto la numero 1 Ashleigh Barty a terminare anzitempo la sfida contro la polacca Magda Linette, quando peraltro la favorita si trovava già sotto di un set. Mentre a Roma la causa dell’abbandono era stata il braccio, e si trattava di un problema noto, stavolta l’australiana si è arresa a un dolore all’anca totalmente nuovo per lei e per lo staff che la segue. “Dispiace chiudere così il torneo – ha detto sull’orlo delle lacrime la testa di serie numero 1 – ma il dolore era davvero eccessivo. Tutto accade per un motivo. Adesso non lo posso vedere, ma poi lo capirò e di conseguenza starò meglio”.

KOHLSCHREIBER, CHE SORPRESA!

Da tempo ormai sembrava sul punto della pensione, senza risultati di rilievo e con una classifica troppo bassa per la sua classe (numero 132 Atp). Invece Philipp Kohlschreiber, 37 anni suonati, ha provocato una delle più grosse sorprese di questi primi giorni del Roland Garros, estromettendo dal torneo quell’Aslan Karatsev che da molti era considerato una serie minaccia per i migliori. Il russo non era in giornata, ma il ‘vecchietto’ tedesco ci ha messo del suo, riscoprendo quei colpi che nei momenti migliori gli avevano consentito di bussare alle porte dei top 15. In passato ‘Kohli’ ha perso diverse partite che avrebbe potuto vincere, stavolta ha vinto un match che secondo (quasi) tutti avrebbe dovuto perdere.