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Nadal, pericolo russo

Pubblicato il 5 febbraio 2021

Rafael Nadal trova nella sua metà del draw Tsitsipas, Rublev e Medvedev. Il numero 1 Djokovic pesca Thiem e Zverev. Mentre il primo turno più affascinante è un imperdibile Sinner-Shapovalov. Ecco i temi del sorteggio degli Australian Open.

Orfano di Roger Federer, il sorteggio di una prova dello Slam ha perso da qualche tempo la domanda delle domande, quella relativa a chi dei Big 3 sia riuscito a pescare la metà del draw più favorevole, evitando dunque un’ipotesi di semifinale tra leggende. A ogni vigilia resta però, in fondo, il giochino di capire chi abbia avuto miglior fortuna, nel primo atto ufficiale di un Major. Una fortuna che oggi più che mai, in un Australian Open tanto compresso e irregimentato, resta tale solo sulla carta. Come si fa a capire chi, tra quarantene, allenamenti a singhiozzo, acciacchi più o meno seri, sia davvero riuscito a mantenere una condizione dignitosa? Come si fa, dopo una sola settimana di tornei, a darsi delle risposte su chi abbia raggiunto una forma tale da poter addirittura arrivare in fondo a uno Slam? Ecco, non si può.

DJOKOVIC CON THIEM

E allora a venire in soccorso per cercare di formulare una bozza di pronostico ci sono i valori assoluti, quelli cementati dagli ultimi anni di risultati. Vedere nella parte alta Novak Djokovic (all’esordio contro Chardy), il vincitore degli Us Open 2020 Dominic Thiem e il finalista dello stesso torneo Alexander Zverev farebbe pensare al fatto che sia stato Nadal ad aver avuto la miglior sorte. Ma leggendo i nomi della sezione inferiore, quella presidiata dal maiorchino, la sensazione cambia. Perché se è vero che l’avvio di Rafa dovrebbe essere piuttosto morbido (Djere, poi Mmoh o Troicki), nella sua stessa metà troviamo il greco Stefanos Tsitsipas e i due russi Andrey Rublev e Daniil Medvedev. Con il primo che pare fra i più in forma di questo scorcio di 2021, e il secondo che ha già mostrato più volte di poter mettere sotto tutti col suo tennis atipico ma straordinariamente efficace. Insomma Rafa, ammesso che stia bene (in Atp Cup non si è concesso), avrà il suo bel daffare per toccare quota 21.

SORPRESE ITALIANE?

Poi ci saranno le solite sorprese, e mai come stavolta possiamo ragionevolmente pensare e sperare che tra loro si faccia notare almeno un italiano. Il sorteggio degli azzurri poteva andare meglio, perché due delle nostre punte, Matteo Berrettini e Jannik Sinner, hanno avuto in regalo avversari che – soprattutto all’esordio – sarebbe stato meglio evitare. Matteo, che si sta dimostrando particolarmente centrato (e affamato, il che non guasta), troverà Kevin Anderson, tutt’altro che bollito e sempre pericoloso sui campi duri. Mentre Jannik ha pescato ancora peggio, quel Denis Shapovalov che può essere una minaccia per chiunque. L’incontro fra l’altoatesino è il canadese è probabilmente il più affascinante dell’intero primo turno, non solo per gli italiani: capire chi è più avanti, in questo momento, fra due dei talenti migliori prodotti dal Tour nelle ultime stagioni sarà di per sé un buon motivo per restare incollati al match fino all’ultimo punto. Fra gli altri azzurri è andata benino a Fabio Fognini (Herbert), Salvatore Caruso (Laaksonen) e Gianluca Mager (Karatsev); meno a Lorenzo Sonego (Querrey), Andreas Seppi (Cuevas), Marco Cecchinato (McDonald) e Stefano Travaglia (Tiafoe), anche se il marchigiano a Melbourne sta trovando una condizione che fa ben sperare.

INCOGNITA BARTY

Tra le donne si parte con le solite mille incertezze di ogni Major. La padrona di casa Barty avrebbe un tabellone tutto sommato alla portata, ma non c’è nessuna garanzia in merito alle sue condizioni, dopo uno stop molto più lungo rispetto a quello di tutte le colleghe. Con lei nella parte alta ci sono Pliskova, Kenin e Svitolina, mentre nella sezione inferiore troviamo Osaka e Halep come principali candidate alle semifinali e Iga Swiatek come terza incomoda. Non si può tuttavia non considerare Serena Williams, numero 1 ‘fantasma’ almeno al pari della Barty: pure l’americana si trova nella parte bassa (esordio contro la Siegemund), dalle parti di Riske e Sabalenka, avversarie che non possono spaventarla. Cinque le italiane al via, con Camila Giorgi (subito contro la Shvedova) come al solito da tenere d’occhio se riuscirà a mantenere un minimo di continuità. Per Errani, Cocciaretto (qualificate), Paolini e Trevisan, superare un turno o due sarebbe già un buon risultato, anche se la mancina toscana è chiamata alla conferma dopo il Roland Garros che l’ha lanciata in un’altra dimensione. Per lei, però, l’esordio contro la russa Alexandrova rappresenta subito un test durissimo, su una superficie che non aiuta il suo tennis quanto la terra.