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Miracolo Trevisan, delusione Giorgi

Pubblicato il 22 dicembre 2020

Tra le promosse della stagione delle italiane, spiccano Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto. Rimandata Camila Giorgi, sempre lontana dal suo miglior rendimento.

PROMOSSE

MARTINA TREVISAN

Il Roland Garros, d’un tratto, le ha cambiato il futuro. Ma da tempo Martina Trevisan stava cercando la quadra per far esplodere il suo talento, quello rimasto intrappolato per anni in mezzo a una carriera (a una vita?) complicata. La mancina toscana è entrata di prepotenza fra le top 100, dopo un periodo tutt’altro che brillante. Se la stagione era partita bene con una qualificazione agli Australian Open (attraverso una vittoria su Eugenie Bouchard) e un match giocato a tratti alla pari contro Sofia Kenin, il resto dell’anno non le aveva dato indicazioni rilevanti in merito a un salto verso l’alto a cui molti, peraltro, non credevano più. A farli ricredere, quei sette match parigini che adesso le aprono le porte di nuove aspettative. Ora non bisogna più accontentarsi. Voto: 8.

JASMINE PAOLINI

Se dovessimo guardare esclusivamente ai risultati, sarebbe da rimandare. Perché Jasmine Paolini, nel corso del 2020, non ha mai vinto due partite nello stesso torneo. Però finisce fra le promosse perché all’approccio con i grandi tornei non ha affatto sfigurato. Ha battuto giocatrici di qualità come Daria Kasatkina (a Palermo), Stefanie Voegele (a Istanbul) e Anastasija Sevastova (a Roma). Ha pure ben figurato di fronte a Kvitova, Halep e Mertens, pur finendo sconfitta. Quando mette il piede sull’acceleratore mostra delle punte di rendimento importanti, il prossimo passo è far durare questi momenti più a lungo, per centrare finalmente un risultato che le faccia cambiare prospettiva. Voto: 6,5.

ELISABETTA COCCIARETTO

Non è ancora fra le top 100 Wta, ma ormai è solo questione di tempo. Il suo momento migliore è arrivato fra Palermo e Praga, giusto alla ripresa dopo il lockdown. In Sicilia, ha battuto Hercog e Vekic, ha tolto un set alla Kontaveit e ha lasciato complessivamente una splendida impressione, tanto sotto il profilo del gioco, quanto sotto quello del carattere. In Repubblica Ceca ha addirittura raggiunto la finale vincendo sei partite, la più importante contro Nadia Podoroska, futura semifinalista al Roland Garros. Fine anno in calando, ma la determinazione della marchigiana è una garanzia sul suo futuro. Sarà lei la trascinatrice del movimento nei prossimi anni? Voto: 7.

RIMANDATE

CAMILA GIORGI

Rimane lontana una cinquantina di posizioni dal suo best ranking, e in generale rimane lontana dalle sue (enormi) potenzialità. La semifinale a Palermo è stata l’acuto stagionale, ma non è bastata per raddrizzare un’annata cominciata tutto sommato con buone prospettive, dopo il terzo turno agli Australian Open. Fra i consueti problemi fisici, alcuni cambiamenti (vedi racchetta) e i soliti rimpianti di alcune sconfitte evitabili, Camila si ritrova ad avere già 28 anni senza ancora aver scoperto i suoi reali limiti. E più passano le stagioni, più diventa complicato riuscire a cogliere quel risultato in un grande torneo che sembrava (e forse è ancora) alla sua portata. Voto: 5.

SARA ERRANI

A Sara non mancano il coraggio e la voglia di ripartire. E a 33 anni, con una carriera straordinaria alle spalle, già questo è un dato incoraggiante e per nulla scontato. Tuttavia, il 2020 non è stato ancora all’altezza delle aspettative della ex numero 5 al mondo. Il quarto di finale a Palermo è stato il primo vero acuto nel Tour maggiore dopo tanto tempo. Mentre la sconfitta al Roland Garros di fronte a Kiki Bertens (9-7 al terzo, dopo mille chance sprecate), rimane il rimpianto più grande. Proprio in quel match è concentrato tutto il positivo e il negativo del momento della giocatrice azzurra. La sconfitta fa pendere la bilancia dalla parte sbagliata, ma tutto sommato dal 2021 ci si può attendere una risalita (almeno) nelle top 100. Voto: 5,5.