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10 nomi per il 2020

Pubblicato il 30 dicembre 2019

Chi sono i giovani che reciteranno da protagonisti nel 2020? Abbiamo individuato 5 uomini e 5 donne che sono da seguire con attenzione. Qual è il vostro favorito?

DANIIL MEDVEDEV

Non che il suo sia un nome nuovo, ma dal 2020 di Daniil Medvedev ci si aspetta davvero tanto. Negli occhi è rimasta un’estate di livello mostruoso, fatta di vittorie in sequenza e di avversari dominati. La delusione della sconfitta in finale agli Us Open è una possibile molla per caricarlo ulteriormente in vista di uno Slam che sembra ormai maturo.

STEFANOS TSITSIPAS

La vittoria alle Finals di Londra ha mostrato un ragazzo coraggioso e capace di buttare il cuore oltre l’ostacolo, come del resto già era apparso chiaro in (quasi) tutte le sue precedenti esibizioni. Stefanos ha pure uno spiccato senso dello show, e questo lo sta aiutando a conquistare i fan di ogni continente. Anche per lui, uno Slam non sarebbe una sorpresa.

MATTEO BERRETTINI

In un anno è passato da buon giocatore a campione, da ragazzo con un potenziale importante a top player affermato. Il 2020 di Matteo Berrettini non sarà semplice, perché da metà stagione in avanti arriveranno cambiali durissime da confermare. Ma su una cosa c’è da stare tranquilli: l’atteggiamento del 23enne romano. Che non è cambiato da quando è entrato nei top 10 e non cambierà nemmeno se dovesse salire ancora più in alto.

JANNIK SINNER

Di lui si sta parlando tanto, ed è inevitabile viste le imprese compiute in un 2019 che lo ha visto passare da numero 500 e passa a 78 Atp. Lui, però, è quello che meno si lascia trascinare dall’entusiasmo, perché sa benissimo che tra le promesse e la realtà c’è di mezzo un lavoro per nulla banale. Le premesse sono comunque quelle dei campioni, e ogni suo torneo sarà un’avventura tutta da vivere.

FELIX AUGER-ALIASSIME

Il canadese sarebbe potuto diventare un pianista, invece ha scelto il tennis e ora il mondo dello sport gli sta restituendo i risultati del suo impegno. Non sarà il più spettacolare della nuova generazione, Felix, ma forse sta proprio qui la sua forza. Nella capacità di rendere scontate le cose complesse, e di trovare una base di livello elevatissimo che potrà portarlo in alto, su qualsiasi superficie.

BIANCA ANDREESCU

Per la ragazza nordamericana vale un po’ lo stesso discorso fatto per Medvedev tra gli uomini. L’esplosione c’è già stata, ma nel suo caso pure con un titolo Slam, colto a New York contro Serena Williams. Una situazione che Bianca non ha sofferto, e che la dice lunga sul suo potenziale. Una che gioca quel tennis, che non ha timori e ha un carattere di ferro, non può che partire nel 2020 per puntare al numero 1.

DAYANA YASTREMSKA

Ha 19 anni, è numero 22 del mondo ma non si sente affatto arrivata. Viene dall’Ucraina una delle giovani più interessanti in vista del 2020. Già nel 2019 sono giunti due titoli Wta e gli ottavi a Wimbledon, ma le ambizioni sono ben altre. Il fatto che al suo fianco, da novembre, ci sia quel Sascha Bajin che è stato co-autore delle imprese di Naomi Osaka, non può che essere ulteriore garanzia di successo.

IGA SWIATEK

La polacca gioca con una facilità che ha pochi eguali nel circuito attuale. E rispetto alle avversarie possiede anche un bagaglio tecnico più ampio, più vivace. Per questo, potrebbe vincere e pure far divertire. Ha 18 anni ed è numero 60 al mondo: l’obiettivo per il 2020 è evitare i cali di concentrazione. Fatto questo, sarà da tenere d’occhio ovunque e contro chiunque.

CORI GAUFF

Sotto il profilo dell’immagine, è già una delle tenniste più richieste e ammirate del Tour. Ma Cori Gauff, 15 anni di classe e talento, con un potenziale da numero 1, ha ancora tanto da imparare. A Linz, dove ha vinto il primo titolo, aveva perso nelle qualificazioni, è stata ripescata ed è arrivata in fondo. Forse dal 2020 non ci si potrà aspettare troppo, ma la sua esplosione definitiva è solo questione di tempo.

LIUDMILA SAMSONOVA

La russa d’Italia sembra pronta per decollare, come ha dimostrato il recente 125 mila dollari di Limoges. E se è vero che 21 anni per il circuito femminile non sono pochissimi, è altrettanto vero che il percorso della ragazza nata in Russia e cresciuta tra la Liguria e Roma non è stato dei più lineari. Adesso ‘Luda’ è chiamata a mostrare di poter trovare continuità, mentre le punte di rendimento sono già di livello molto alto.