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BNL E FIT, INSIEME AL SERVIZIO DEI GIOVANI

Pubblicato il 13 maggio 2019

Un supporto concreto per i migliori talenti dai 12 ai 18 anni, per consentire a tutti coloro che lo meritano di aumentare le chance di entrare nel mondo del tennis che conta. BNL replica in Italia il progetto già lanciato dal Gruppo BNP Paribas in altri Paesi, a partire dagli Stati Uniti e dalla Francia, dove il testimonial è Jo-Wilfried Tsonga. L’iniziativa è stata presentata oggi agli Internazionali BNL d’Italia nell’Area Ospitalità della Banca, in occasione dell’incontro “Open for Talent” dedicato, in un’ottica di sostenibilità, agli impatti positivi dello sport sulla società. L’appuntamento è stato creato in partnership con ASviS (Alleanza Italiana Sviluppo Sostenibile) e Fit (Federazione Italiana Tennis).

 

UN INVESTIMENTO SUL FUTURO

“BNL BNP Paribas Young Talent è un investimento sul futuro, dedicato ai giovani e alla valorizzazione del loro talento – ha dichiarato Mauro Bombacigno, Direttore Engagement di BNP Paribas Italia –. Con questa iniziativa puntiamo a sostenere le esigenze formative, sportive e culturali delle promesse del tennis, fornendo loro un supporto concreto per avvicinarsi, in modo responsabile, all’impegnativo mondo del professionismo. ‘Young Talent’ è un ulteriore tassello della strategia di “positive banking” di BNL Gruppo BNP Paribas, che unisce il business con l’attenzione e l’impegno verso uno sviluppo economico, sociale ed ambientale più sano e sostenibile. BNL BNP Paribas Young Talent coinvolgerà giovani tennisti, equamente distribuiti tra i generi (inclusi gli atleti di Wheelchair), selezionati da un board composto da membri del Consiglio Federale e dello Staff Tecnico della Fit. Tra questi, il capitano della squadra azzurra di Fed Cup Tathiana Garbin, che avrà anche il ruolo di testimonial e mentor dei ragazzi; nel team di valutazione ci sarà un esperto di comunicazione sportiva e un rappresentante di BNL”.

 

I CRITERI DI SELEZIONE

La selezione, su proposta del settore tecnico giovanile della Federazione italiana tennis, terrà conto di vari criteri: risultati sportivi raggiunti e potenziale del giovane; condizioni economiche, privilegiando le famiglie con minori risorse; atteggiamento della persona fuori e dentro il campo. Conterà anche il rendimento a scuola, tanto che gli insegnanti tracceranno un profilo del ragazzo per gli aspetti di didattica e di condotta. Una borsa di studio che dunque non è solo votata a creare nuovi sportivi di alto livello, ma anche uomini e donne di valore. E che potrà coprire le quote di partecipazione ai tornei e relativo supporto logistico; l’assistenza medica per il miglioramento della preparazione psico-fisica; la formazione per gestire al meglio la propria immagine; l’educazione economico-finanziaria per preparare l’atleta verso la transizione al professionismo. Gli atleti selezionati saranno coinvolti in momenti formativi di gruppo, organizzati da Fit e BNL, per rafforzare lo spirito di squadra, favorendo il confronto e la crescita come persone prima che come atleti.

 

IL TALENTO E IL FUTURO

Da parte della Fit, Michelangelo Dell’Edera (Direttore dell’Istituto Superiore di Formazione “Roberto Lombardi”) ha sottolineato le prospettive del tennis in Italia, mai così rosee come in questo momento. Il movimento delle racchette sta vivendo un periodo di straordinaria crescita, grazie ai risultati dei professionisti (come Fabio Fognini, capace di vincere a Monte-Carlo) ma anche grazie agli eventi sul territorio. Quelli storici, come gli Internazionali BNL d’Italia, e quelli in arrivo, come le Atp Finals di Torino, dal 2021 al 2025. “Il talento – ha spiegato Dell’Edera – è qualcosa di non uniforme, che va interpretato e coltivato seguendo le attitudini personali. La Fit, da tempo, non cerca più i risultati in ambito giovanile, ma punta sulla crescita della persona e dello sportivo, per fare in modo di compiere tutti i passi necessari per l’approdo al professionismo e poi alle posizioni di vertice. I risultati che stiamo raggiungendo in questo periodo sono la testimonianza che la strada intrapresa è quella corretta”. Illuminante l’intervento del Professor Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS: “Ho un passato da tennista – ha spiegato – e vorrei che i bambini e i ragazzi che faranno parte del progetto, così come quelli che saranno presenti nelle scuole federali, potessero uscire dal loro percorso sportivo non soltanto cresciuti sotto il profilo atletico e umano, ma anche come ambasciatori di uno sviluppo sostenibile. Siamo di fronte a un periodo di grandi sfide, ma con progetti come questo siamo pronti ad affrontarle”.