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IL TENNIS CAMBIA: GUIDA ALLE NUOVE REGOLE

Pubblicato il 7 dicembre 2017

Ormai si è capito da tempo: il tennis sta cambiando e nei prossimi anni vivremo diverse modifiche che avranno l'obiettivo di rendere questo sport ancora più popolare tra il pubblico e più facile da gestire per le televisioni. Mentre il risultato di questi cambiamenti sulla pelle dei giocatori e delle giocatrici è ancora tutto da verificare. In barba alle tradizioni maturate in cento e passa anni, nei quali di modifiche vere ne sono arrivate pochissime, stavolta il sistema pare pronto a mettere in atto una piccola grande rivoluzione. Una rivoluzione che in realtà è già iniziata, sull'onda delle Next Gen Atp Finals di Milano, e che dal 2018 si farà concreta – almeno in parte – anche nei circuiti dei professionisti. Vediamo dunque le novità regolamentari più eclatanti che saranno accolte da ATP, WTA e ITF, quest'ultima in particolare chiamata in causa per la Davis.

CIRCUITO MASCHILE

Il primo cambiamento di rilievo nel tennis maschile arriverà in Australia, nel primo Slam della stagione. Si tratta dello ‘shot clock’ di 25 secondi che abbiamo visto alle Next Gen di Milano, ossia del tempo tra un punto e l'altro scandito da un orologio sul campo. Una novità che sarà per il momento limitata alle qualificazioni. La vera novità, però, è il passaggio da 20 a 25 secondi di pausa anche nei tornei dello Slam.

Nella stessa direzione – ossia ridurre le perdite di tempo – va il riscaldamento ridotto: un minuto dopo l’ingresso in campo scatteranno i cinque minuti di riscaldamento ufficiale, seguiti da un ulteriore minuto per il servizio. Sette minuti in totale per cominciare la partita.

La terza regola, che invece verrà introdotta dal 2019, è forse la più interessante: la riduzione delle teste di serie da 32 a 16. In questo caso, l'obiettivo è rendere i tornei dello Slam più incerti fin dai primi turni.

Poi c'è una sorta di giro di vite per quanto riguarda il problema dei ritiri. Ogni giocatore che è qualificato nel main draw e si ritira – in loco – entro le 12 del giovedì precedente all’inizio del torneo, riceverà il 50 per cento del prize money del primo turno. Il lucky loser che ne prenderà il posto riceverà il restante 50 per cento. Inoltre, ogni giocatore che si ritira al primo turno o gioca sotto gli 'standard del professionismo' (così definiti nel documento ufficiale), potrebbe essere multato di una cifra pari all’intero prize money del primo turno.

CIRCUITO FEMMINILE

La regola della violazione di tempo si allinea con quanto accade nel circuito Atp. Nel 2018 la giocatrice al servizio si vedrà privata della prima palla per ogni violazione commessa dopo il primo avvertimento del giudice di sedia. Per chi risponde, rimane il punto di penalità dopo il primo warning. Il limite dei secondi continuerà a essere di 20, al contrario dei 25 del circuito maschile.

Da tempo, la Wta ha inserito un limite massimo di tornei che le giovanissime possono disputare, in base alla fascia d’età. Esiste però un bonus per le ragazze fra i 15 e i 17 anni, che in caso di finale in un torneo juniores del Grande Slam hanno diritto ad aggiungere un torneo in più al proprio calendario. Dal 2018 la possibilità non sarà più limitata alle giocatrici più grandi di 14 anni, ma aperta a tutte.

Coaching udibile: il microfono in dotazione ai coach durante i cambi di campo dovrà sempre essere attivo rendendo dunque la conversazione udibile, pena l’eliminazione della possibilità di accedere al coaching per tutti i rimanenti match di quel torneo e per il torneo successivo. Si tratta di una norma voluta dopo che alcune giocatrici, nel corso del 2017, hanno appositamente coperto il microfono per evitare di far ascoltare al mondo i consigli dell'allenatore.

Arriva inoltre la regola salva-mamme, che si è imposta in maniera quasi naturale con le due maternità doc, quelle di Serena Williams e Victoria Azarenka. Fino a quest’anno venivano dati solamente dodici mesi di tempo per poter beneficiare del ranking protetto. Dal 2018, invece, il limite è stato abolito, come avviene per gli infortuni.

Infine, la regola anti-furbette: ossia il divieto a iscriversi a tornei immediatamente a ridosso degli Slam, per chi dovrà giocare le qualificazioni dei Major. Per evitare che qualcuna decida di non impegnarsi al massimo nel torneo Wta che sta disputando.

DAVIS

Per la Davis, c'è una sola modifica sostanziale ma assume un peso decisamente rilevante. Nel 2018, i match della competizione a squadre del Gruppo 1 e 2, saranno giocati in un format di due giorni e con partite al meglio dei tre set. Una fase di test che potrebbe poi essere allargata anche al Gruppo Mondiale, con l'obiettivo di rendere la Davis più snella e dunque più appetibile ai campioni, quei top 10 che negli ultimi anni non sempre le hanno dato l'importanza che merita.