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FLAVIA (E AGASSI) NELLA CITTÀ DEL TENNIS

Pubblicato il 20 luglio 2016

Ormai è sparita dalla classifica WTA, ma la voglia di tennis ogni tanto ritorna, inevitabilmente. Così Flavia Pennetta va di nuovo in campo, e lo fa a margine di un torneo (maschile) che è diventato un'icona, un punto di riferimento del programma estivo dei pro: Umag. Di fronte a lei la croata Donna Vekic, con Fabio Fognini a curiosare in tribuna e – chissà – magari pure in campo. Sì perché la coppia d'oro del tennis italiano ha varcato, in termini di popolarità, i confini dello Stivale. E pure in Istria, dove per la verità i nostri connazionali sono sempre la maggioranza, è palpabile l'attesa per rivedere in scena la vincitrice degli Us Open 2015.

 

Flavia ha detto più volte di voler staccare, di vedersi mamma fra qualche tempo, di avere progetti di vita che vanno oltre lo sport. Ma uno spiraglio (e forse qualcosa in più) sul tennis lo ha sempre lasciato. Non per un ritorno in campo da professionista, ché quello sembra ormai un capitolo chiuso. Ma per trasferire un po' della sua esperienza e del suo entusiasmo alle nuove generazioni. Così anche le esibizioni servono, perché da una parte mantengono vivo quel contatto col campo, con la competizione, che per un ex pro è linfa vitale. E dall'altra consentono a coloro che non avevano avuto la fortuna di vederla dal vivo, di ammirare una giocatrice ancora in piena forma, per di più libera dai condizionamenti della gara, dunque libera di esprimere tutto il suo talento.

 

Umag promuove il tennis femminile, magari in attesa di ospitare un evento del circuito in rosa, ma in generale promuove il tennis. Attraverso un torneo che nel giro di 27 anni (è del 1990 la prima edizione, con Goran Prpic in trionfo) è cresciuto al punto tale da diventare l'emblema di una città turistica che fonda la sua fortuna anche sui campi in terra battuta. Con un rapporto campi-abitanti da fare invidia: 1 ogni 150. Ci sono un centinaio di terreni di gioco per 15 mila persone, su un territorio di 87 chilometri quadrati. E, considerati questi numeri, qualsiasi altra parola è di troppo.

 

Pennetta-Vekic è la seconda esibizione di un appuntamento che era partito con una stella annunciata: Andre Agassi. Una stella che però ha dovuto arrendersi ancora una volta a quel mal di schiena che lo tormenta da anni. Doveva affrontare Goran Ivanisevic, il Kid di Las Vegas, ma non è andato oltre qualche palleggio all'inizio e alla fine, quando proprio in coppia con Goran ha fatto il più bel regalo possibile a due dodicenni croati dall'altra parte della rete. Al suo posto è sceso in campo Juan Carlos Ferrero, un ex numero 1 del mondo certo, ma tutt'altra cosa rispetto ad Andre. Il quale probabilmente sapeva in cuor suo di non poter affrontare un match intero, o almeno temeva il forfait. Ma si è comunque presentato a Umag, cercando di fare il possibile per non deludere chi – ed erano in tanti – si era fatto una buone dose di chilometri per ammirarlo.