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WIMBLEDON EXTRA (COMUNITARIO)

Pubblicato il 24 giugno 2016

Sarà il primo Slam europeo 'non comunitario'. Wimbledon 2016 entra nella storia ancor prima di cominciare, perché anche varcati i cancelli di Church Road, la 'Brexit' farà parlare decisamente più di diritti e rovesci. Pronostico facile, in una giornata così, quasi quanto quello di vedere andare avanti i primi due del tabellone, sorteggiato in mattinata. Novak Djokovic, il dominatore, farà provare il brivido dell'uscita (presumibilmente piuttosto rapida) a due inglesi di buone speranze: James Ward prima, Kyle Edmund poi, ammesso che quest'ultimo riesca a mandare a casa il francese Mannarino, che sull'erba è ostacolo da non sottovalutare. Edmund – si dice – è il futuro, il dopo Murray. Ma per il presente pare ancora troppo acerbo, difficile possa creare grattacapi.

 

Dalla parte di Nole c'è Roger Federer, la cui condizione è un'incognita, ma che pure a mezzo servizio, sui prati londinesi, è in grado di dire la sua: basterebbe la sua presenza dall'altra parte della rete a mettere in fuga metà tabellone. Prima di una semifinale tra leggende, Djokovic potrebbe trovare Rosol, Goffin (che lo ha appena battuto, ma in esibizione), Raonic. E Re Roger, atteso a un esordio morbido contro l'argentino Pella, dovrà guardarsi da Simon, Cilic e Nishikori. Ma col passare del tempo è chiaro che negli Slam, a comandare sono quasi sempre loro: i quattro o cinque che nel momento buono mettono la freccia, lasciandosi alle spalle il gruppone di comprimari.

 

Sotto troviamo Andy Murray e Stan Wawrinka, con le incognite Kyrgios (per lo scozzese) e Thiem (per lo svizzero), più altre mine vaganti ben disseminate: Berdych, Thiem, Zverev, Isner. Che in fondo rendono il main draw più equilibrato di quanto sembri all'apparenza. Seppi e Fognini hanno pescato bene (Garcia Lopez e Delbonis) nel senso che avversari peggiori, sull'erba, ce n'erano eccome. Ma passato il primo ostacolo la vicenda si fa complessa: Raonic per l'altoatesino, Feliciano Lopez per il ligure, con Kyrgios a un passo. Insomma, non bene. E Paolo Lorenzi che pesca un qualificato, al secondo turno troverebbe Karlovic o Coric. Trovare un italiano al terzo turno, avrebbe il sapore dell'impresa.

 

Il match clou delle prime giornate, almeno per gli appassionati italiani, andrà però in scena nel torneo femminile, con Camila Giorgi attesa da Garbine Muguruza, la vincitrice del Roland Garros. Camila non è certo in condizioni tali da poter essere considerata uno spauracchio per le grandi, ma i precedenti (2-1 in suo favore) potrebbero mettere un po' di timore alla spagnola. Di paura non ne avrà, come al solito, Serena Williams, attesa da una qualificata ma in una sezione dove qualche rischio, in fondo, potrebbe correrlo. Soprattutto se la forma fisica non sarà delle migliori. Vinci (Riske), Knapp (Konjuh), Schiavone (Sevastova) ed Errani (Tig) potevano pescare peggio, ma nessuna delle azzurre può dirsi davvero in condizione. Da seguire Wozniacki-Kuznetsova, primo turno tra una ex numero 1 e una ex numero 2.