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Murray, the wall

Pubblicato il 13 maggio 2016

È un Andy Murray in grande forma, quello che si sta esibendo in questi giorni a Roma.

Lo dimostra un primo set contro David Goffin dominato per 6-1, malgrado la buona vena dell'avversario, reduce dal clamoroso 6-0 6-0 rifilato a Berdych negli ottavi. Contro lo scozzese, il talento belga è costretto a fare qualcosa di diverso rispetto ad altri match. Perché Murray non casca nelle sue trappole, non gli fornisce colpi pesanti sui quali fare gioco. I due in fondo non sono così diversi in termini tecnici, ma il numero 2 del tabellone ha qualcosa in più in ogni settore. Eppure, Andy non è esente da rischi, come era accaduto contro Chardy. Goffin vola avanti di un break nel secondo set e si procura persino una palla per il 4-1.

Ma non riesce a concretizzarla, e lo spiraglio lasciato al rivale diventa una voragine pochi minuti dopo, quando Murray si porta sul 4-3 e servizio. Il contro-break del 4-4 è un'illusione che dura poco. Nella girandola finale di break, Murray chiude 6-1 7-5 ed è in semifinale, da grande favorito, contro Lucas Pouille.