blog
home / BLOG / IL LIMBO DI GRIGOR

IL LIMBO DI GRIGOR

Pubblicato il 4 maggio 2016

'Il piccolo Roger', lo chiamavano. E qualcuno si ostina ancora a vedere in lui le stimmate del nuovo dominatore. Peccato che il tempo passi e lui, Grigor Dimitrov, stia facendo di tutto per dare ragione ai detrattori, a quelli che 'non basta il talento per essere un campione'. La settimana di Istanbul, torneo – guarda un po' – vinto lo scorso anno (all'esordio nel circuito) proprio da Federer, non basta per rimetterlo in carreggiata dopo un periodo troppo lungo di sospensione. Anche per via di una sconfitta in finale con Schwartzmann condita da un pesante 6-0 al terzo. Un periodo nel quale il bulgaro, 25 anni il 16 maggio, ha sempre perso di fronte a quelle che dovevano essere le vere prove di maturità: Nadal e Federer, certo, ma pure Berdych, Simon, Monfils, Ferrer. E senza dimenticare le ben più abbordabili sfide contro gente come Ram e Benjamin Becker.

 

Unico acuto della stagione, quel terzo turno a Miami e quella vittoria su Murray che aveva fatto sperare in un cambio di rotta. Non è stato così, e forse non è un caso che il britannico abbia perso tre degli ultimi sei confronti diretti, unico 'Fab Four' a subire la classe di un talento mai del tutto espresso. Per il resto, il tabellino di Grigor segna un centro su Nole a fronte di cinque sconfitte, un desolante zero-cinque con il maestro Federer e un deprimente zero-sette contro Nadal, che bene o male trova sempre il modo di farlo inciampare nelle sue paure.

 

Così il colpo migliore di Dimitrov, in una carriera che non decolla, è stato il lungo fidanzamento con Maria Sharapova, interrotto bruscamente nell'estate dello scorso anno dopo una serie di voci che davano la coppia d'oro del tennis in rotta da qualche tempo. 'Il nuovo inizio' come lo chiamò all'epoca il bel Grigor, non fu in realtà una premessa per tornare a quei risultati che nel 2014 lo avevano portato al numero 8 del ranking mondiale, rivale ormai alla porta per i grandi che lo attendevano con una certa preoccupazione.

 

Al contrario, per un paio d'anni, non solo il bulgaro è rimasto a secco di titoli, ma non è mai più nemmeno giunto in finale, prima di interrompere la serie negativa in quel di Sydney, a inizio 2016. In corrispondenza dell'avvio di un'altra love story, quella con la cantante di origine hawaiana Nicole Scherzinger, tredici anni più grande di lui. Al di là delle pagine di gossip, su cui Dimitrov finisce spesso e volentieri, sarebbe il caso di rivederlo presto lottare per traguardi che non siano 'solo' una bella fidanzata. La semifinale di Wimbledon in fondo è recente, di quel 2014 che fu la sua stagione d'oro, e quei 25 anni che stanno per arrivare non sono pesanti come i 25 anni delle stelle di qualche annetto fa.