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“LADRA” D’ASCIUGAMANI, MA CON UN FUTURO DA TOP TEN

Pubblicato il 22 luglio 2015

Accusata di aver rubato tredici asciugamani durante l’ultimo Wimbledon, in polemica aperta contro Maria Sharapova, rivelazione dell’ultimo Slam sull’erba. Chi prima di oggi non conosceva Coco Vandeweghe, 23enne tennista in gonnella nativa di New York City ma che ha vissuto sempre nella calda California, ha avuto modo di familiarizzare con il suo cognome leggendo le cronache sportive degli ultimi mesi.

Nata da una famiglia di atleti, la nonna Colleen Kay Hutchins è stata Miss America del 1952, lo zio un ex cestista dei New York Knicks e la mamma Tauna una ex olimpionica di nuoto. Sport e bellezza in casa non sono mai mancati. Coco, il cui vero nome è Colleen, ha iniziato a prendere lezioni di tennis solo all’età di 11 anni, dopo aver provato dapprima lo sport dello zio, il basket, per poi cimentarsi nella lotta libera. Il suo obiettivo principale non era battere le altre avversarie della sua “taglia” ma sfidare il fratello maggiore, che regolarmente buttava al tappeto dopo pochi minuti.

Aver iniziato così tardi a giocare a tennis e aver vinto l’US Open junior del 2008 come wild card è stato un mezzo miracolo. Non solo non era testa di serie durante quel torneo ma si è anche portata a casa il trofeo senza perdere nemmeno un set. L’America tennistica, gongolante della sua Serena Williams come dominatrice assoluta, non può pensare che la numero uno delle classifiche WTA sia eterna. Coco è dunque una piccola speranza.

Nel 2010 ha ottenuto i suoi migliori risultati, raggiungendo i quarti di finale ai tornei di San Diego e Tokyo, in entrambe le occasioni partendo dalle qualificazioni. Numeri e prestazioni che le hanno consentito di portarsi vicino delle prime 100 del mondo e di rispondere alla chiamata della ct Mary Joe Fernandez per la finale di Fed Cup contro l'Italia.

Il primo successo tra le grandi tarda un po’ ad arrivare. Devono passare quattro anni prima che l’erba di S'Hertogenbosch, la stessa che ha consacrato quest’anno la nostra Camila Giorgi, diventasse il primo tappeto rosso della vincitrice. La cinese Zheng Jie dura solo due set e nemmeno un’ora di gioco e Coco può finalmente festeggiare.

Il prato verde più prestigioso della racchetta, poche settimane fa, l’ha fatta conoscere ancora di più al grande pubblico. La giocatrice americana ha fatto tanta strada prima di essere fermata ai quarti di finale dalla russa Sharapova. E non senza polemiche. Coco infatti ha un gran bel caratterino, lo stesso che molte volte le ha fatto rompere racchette in campo e insultato giudici di linea. Questa volta le sue accuse sono state rivolte alla bella Maria, rea di muoversi costantemente dall’altra parte della rete mentre Coco stava preparando il servizio, soprattutto la seconda palla. Accuse che per ben due volte sono state rivolte al giudice di sedia Eva Asderaki ma senza effetto. A fine partita Coco accusa Maria in sala stampa, ma lei fa spallucce. Ne vedremo delle belle nelle prossime stagioni…

E gli asciugamani rubati?! Certo, dopo la sconfitta con la Sharapova addio prestigioso piatto dorato – finito per la sesta volta nelle mani di Serena -, come non rifarsi con dei teli di spugna? Pizzicata da un giornale britannico, che faceva notare come gli atleti si portino via quasi 5.000 asciugamani all’anno durante il torneo della City, Coco si è autoaccusata di averne portati a casa tredici, un po’ per ricordo! Riuscirà un giorno a lasciare a Londra qualche spugna in più e portare in California il titolo tanto sognato da ogni bimbo?

©Photo GettyImages