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L’ESSENZA DEL TENNIS

Pubblicato il 13 maggio 2015

Seguire il match di oggi tra il talentuoso austriaco Dominic Thiem, giustiziere al primo turno del nostro Simone Bolelli con un doppio tie-break, e il francese Gilles Simon è stato un atto quasi eroico. Non eravamo i soli sui seggiolini del Granstand, la terza struttura in ordine d’importanza del Foro Italico, e per questo vorremmo elogiare gli appassionati che hanno condiviso con noi le sorti dell’incontro.

Seguire Thiem-Simon ha voluto dire concentrarsi solo sullo sport e lasciare da parte la passione per i propri colori. Quasi in contemporanea, infatti, Sara Errani stava cercando di trovare il bandolo della matassa per sconfiggere sul Pietrangeli la statunitense McHale, sempre battuta nei quattro precedenti incontri, di cui uno proprio qui al Foro nel 2013 con una maratona di quasi tre ore. Ma la bolognese era spenta sulle gambe, lasciando campo libero all’americana che nel prossimo turno incontrerà Serena Williams (per il dispiacere degli organizzatori che già pregustavano la rivincita della finale dello scorso anno). 

Non solo. Seguire Thiem-Simon ha voluto dire saltare l’esordio sul Centrale di Rafael Nadal. Per essere onesti, non ci siamo persi nulla. Il maiorchino ha passeggiato contro il turco Marcel Ilhan. Rivederlo all’opera qui a Roma sarà solo questione di ore.

Seguire Thiem-Simon ha voluto dire affrontare nuovamente il caldo tropicale che si è posizionato tra il Tevere e Monte Mario. Cappellini inventati con delle magliette colorate, acqua in testa, la ricerca dell’ombra come di un oasi nel deserto. Insomma, è stato uno sforzo sovrumano assistere al match ed ora capiamo molto bene gli appassionati di Melbourne quando si giocano gli Australian Open in piena estate. Vi immaginate se la stessa cosa succedesse a Roma a luglio? Meglio di no.

Thiem-Simon era un bel match, a partire dalle premesse. Il francese è un abile giocatore di risposta, con 12 tornei ATP vinti in carriera (l’ultimo, in ordine di tempo, l’ATP di Marsiglia contro il connazionale Gael Monfils). L’austriaco ha ancora un bilancio negativo in carriera (37 vittorie, 40 sconfitte) ma con i suoi 21 anni ha tutto il tempo per migliorare la 49sima posizione ATP. Ha un gran servizio, e questo il nostro Bolelli lo sa bene.

Il primo set di Thiem-Simon è finito al tie-break, il terzo di fila per il giovane concittadino di Mozart. Poi, sul 2-0 in suo favore, Simon ha dovuto gettare la spugna per un dolore al collo che lo ha costretto al ritiro. Peccato. 

Thiem affronterà al prossimo turno StanManWawrinka, Simon andrà domani dal fisioterapista mentre a noi non resta che passeggiare verso il Centrale per andare a vedere SirRoger Federer nel suo debutto romano.

Oggi ci siamo gustati l’essenza di questo sport. Una partita di tennis lontana dai riflettori, solo due ragazzi in pantaloncini ad inseguire una pallina.