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UN PRIMO (doloroso) PASSO IN AVANTI

Pubblicato il 4 aprile 2014

Un clima che non ti aspetti (pioggerella mattutina per far "acclimatare" gli inglesi, poi diluvio e rinvio degli incontri fino al ritorno del sole accompagnato a braccetto da nuvole e vento),
un James Ward che non ti aspetti, tenace e battagliero sulla terra rossa, lui numero 153 del mondo, non proprio vicino alla top ten 
e un pubblico che non ti aspetti, con una componente di Sua Maestà molto numerosa e festante ("c'mon James" urlato praticamente ad ogni punto dell'inglese) mentre i colleghi tifosi napoletani, forse spaventati dalla pioggia e dalla semplicità – sulla carta – del primo incontro un po' timidi e infreddoliti sugli spalti.
E poi un Fabio Fognini che un po' ti aspetti. Complice il rinvio per i problemi del clima, il ligure è entrato in campo scarico prima di aggiudicarsi il primo set dopo essere partito 0-3. Con il primo parziale già in cassaforte chi credeva a una partita in totale controllo si è dovuto presto ricredere. Ward, senza stupire il mondo del tennis con il suo gioco, punto dopo punto ha rosicchiato campo al nostro numero uno, falloso e costretto a gestire le energie e il dolore al costato. Il secondo set, per la gioia dei tifosi inglesi armati di birra e fischietto, vedeva trionfare James e tutta la panchina della Gran Bretagna, nella quale non era presente la stella Murray, rimasta negli spogliatoi a seguire l'incontro al calduccio.
Quando, alla fine del secondo parziale, Fabio si è tolto la maglia un brivido in più è comparso sulla pelle dei tifosi azzurri. Questa volta non era di estasi femminile per la tartaruga di addominali ma perché Fabio ha dovuto chiamare l'aiuto del medico per farsi "bendare" il costato. Non era al top della forma, questo era già in preventivo, ma da qui a rischiare l'abbandono per infortunio di acqua ne passa. Dopo il sorteggio di ieri tutti davano per certo un'Italia almeno con un punto alla fine della giornata. Quel punto era la vittoria di Fabio. La sfida con l'Inghilterra si giocherà sui dettagli e gli azzurri di Barazzutti, per passare il turno, dovranno essere bravi e fortunati. Gli altri due parziali, dopo l'1-1, sono stati sofferti quanto il dolore al costato sinistro. Ward portava Fognini molto spesso ai vantaggi, allungando il rischio di una nuova contrattura o di sforzare, senza motivo, la parte dolorante.

Alla fine, dopo tre ore e otto minuti, il primo punto sul tabellone dei quarti di finale di Davis sorride agli azzurri: 6-4, 2-6, 6-4, 6-1. Ora scende in campo la star di questo weekend napoletano: Andy Murray. L'ultimo campione di Wimbledon, ancora alla ricerca di una perfetta forma fisica oltre che di un allenatore dopo l'addio di Lendl (chissà come selezionerà il cv dei candidati…), sarà l'avversario del nostro Andreas Seppi. Una sfida, speriamo, non scontata. Le incognite sono diverse: il clima, non sono come temperatura ma anche come visibilità (senza illuminazione si giocherà fino al tramonto) e la lentezza del campo, appesantito dalla pioggia nonostante i teloni disposti questa mattina.
?Il primo passo, grazie a Fabio, è stato fatto. Chissà se Andreas ci regalerà un tuffo verso i quarti di finale. Magari la vicinanza con il mare lo aiuterà nell'impresa di battere lo scozzese…