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LE SORPRESE IN GONNELLA

Pubblicato il 8 novembre 2013

Siamo a novembre, l’autunno è ormai inoltrato e con lui la stagione del tennis. Soprattutto in campo femminile. Si è chiuso il sipario per le migliori otto sotto le luci di Istanbul, con Serena Williams capace nuovamente di trionfare e chiudere un’annata straordinaria. Due Slam (Parigi e New York) e 11 tornei Premier. Una leadership quasi assoluta.

Si è chiuso il sipario anche per le Nazionali ed epilogo migliore non poteva esserci. Le ragazze di Barazzutti hanno portato a casa la loro quarta Fed Cup contro una Russia priva di talenti. Cagliari ha messo il punto esclamativo sul tennis azzurro in gonnella.

E così, un po’ in anticipo sul calendario, proviamo a stilare una lista delle sorprese del 2013 nel circuito femminile.

Il primo nome è Simona Halep. La rumena nativa di Constanza è ormai a un passo dalle top-ten. Fresca di vittoria a Mosca su Samantha Stosur, è stata più volte tra le protagoniste dell’annata. Una semifinale al Foro Italico di Roma contro Serena Williams, oltre ai quattro titoli sui campi di Norimberga, New Haven, 's-Hertogenbosch e Budapest. Il suo tennis è in costante miglioramento, anche sul cemento. A settembre ha raggiunto gli ottavi di finale di Flushing Meadows, eliminata dalla nostra Flavia Pennetta.

Se continua così nel 2014 la ritroveremo tra le migliori anche perché ha pochi punti da difendere fino al prossimo maggio. Dovrà migliorare nei lunghi tornei degli Slam per dimostrare che New York non è stato un fuoco di paglia.

Ottimi segnali li ha offerti anche Sloane Stephens. Diversamente dalla Halep ha fatto subito breccia, aprendo la sua stagione con l'acuto di Melbourne, battendo Serena e assicurandosi una semifinale che è storica, ma anche una pesante cambiale. L’handicap è rappresentato dalla casella zero accanto ai trionfi di stagione nonostante le ottime prestazioni. Al contrario della Halep, deve migliorare fuori dai tornei del Grande Slam. L’americana ha infatti raggiunto gli ottavi sul rosso parigino e sul cemento di casa, oltre ai quarti sull’erba inglese. I margini di miglioramento sono elevatissimi. È attualmente una casella dietro in classifica rispetto alla collega rumena. Per entrambe la top-ten non è piú una terra promessa ma un approdo sicuro per il 2014.

Una felice sorpresa della stagione ha l’accento pugliese (un po’ mischiato con lo spagnolo): Flavia Pennetta. La brindisina, dopo un inizio di stagione difficile a causa del recupero dall’operazione al polso, è riuscita a imprimere forza e talento al suo tennis. Da luglio ha letteralmente cambiato marcia: prima i quarti di finale nella terra di Sua Maestà, poi la storica semifinale di New York. Solo Vika Ararenka non le ha permesso di sfidare Serena sotto le luci della città che non dorme mai.

Chiusura per una ragazza che ha deciso di dire basta con la racchetta. Marion Bartoli ha vissuto un 2013 che sarà difficile da dimenticare. Il 6 luglio batte in finale Sabine Lisicki e si proclama campionessa di Wimbledon. Tutte le ore di lavoro, di allenamento massacrante e di tensione mentale sono ripagate con il prestigioso piatto della vincitrice. Lei, che nel 2013 non era riuscita a superare il secondo turno di nessun torneo, è la sorprese delle sorprese.

Solo un mese dopo, al termine di una sconfitta per mano di Simona Halep, getta la spugna in conferenza stampa. “Il mio corpo non regge più questi ritmi, devo dire addio”. Con queste parole la ragazza di Le Puy-en-Velay dice basta. 

Ha coronato il suo sogno da piccola, ora vuole godersi la vita da adulta.