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Finalmente tutti insieme

Pubblicato il 4 marzo 2013

Una finale (persa), due vittorie consecutive conquistate. La “campagna sudamericana” per il ritorno all’attività agonistica di Rafa Nadal ha preso la strada del trionfo. Ci si aspettava un rientro morbido nel circuito. Si è abbattuto un piccolo uragano sul rosso.

Il trionfo di Acapulco, città dove già vinse nel 2005 contro il connazionale Albert Montanes, era tutt’altro che scontato. Dall’altra parte della rete non c’era, come in Brasile, un ex-giocatore come Nalbandian bensì il numero 4 al mondo, lo spagnolo David Ferrer. Il risultato esprime molto bene il concetto di superiorità: 6-0, 6-2 in 65 minuti. David non è mai stato in partita. Lui che era di casa con il sombrero nella città del Pacifico: tre vittorie nelle ultime tre edizioni. Non aveva fatto i conti con Rafa che li lascia solo le briciole.

E’ come se il tempo si fosse fermato improvvisamente per il maiorchino. Un blackout di mesi con costanti dubbi sulla sua integrità fisica oltre che sulla possibilità di un ritorno duraturo nel circuito. Non lo si voleva ammettere ma la preoccupazione più grande era quella di “ridare” al tennis un atleta non più capace di esprimersi per come era diventato famoso e forte. Acapulco ci ha dimostrato il contrario. Il suo tennis aveva il marchio di fabbrica: autoritario al servizio, aggressivo negli scambi, pronto ad imprimere velocità ai colpi come epiche difese della linea di fondo campo.

Ci dispiace solo di un particolare; la foto che terrà custodita con cura nell’album dei ricordi più preziosi avrà un neo indelebile: il trofeo a forma di pera. Cuore e ginocchio – parole di Rafa – lo portano in America per giocare il torneo di Indian Wells con tutti gli altri: i big4 tornano ad incrociarsi su un campo da tennis, che meraviglia.

Già, gli altri. Silenziosamente, visto il rumore generato dal Messico, Nole Djokovic riconquista il torneo degli emiri di Dubai battendo in finale Tomas Berdych, giustiziere di Sir Roger Federer in semifinale, per 7-5, 6-3. Il numero uno al mondo è ancora imbattuto nel 2013, quarto successo in carriera sui terreni dei padroni del petrolio, 36° in totale in bacheca.

L’appuntamento, come detto, è per tutti nella calda terra californiana di Indian Wells. A leggere il tabellone viene l’acquolina in bocca…

 

photo credits: ©JOSE MENDEZ/EFE/MAXPPP.