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Tenda Canadese

Pubblicato il 5 luglio 2012

Provate ad immaginare la festa di San Patrizio a Dublino tutta tinta di viola invece che di verde. Oppure andate in concessionaria a comprare una Ferrari arancione.
Siamo diventati pazzi? Caronte, oltre che portare via le anime dei dannati, sta infuocando il nostro cervello oltre che tutto il territorio nazionale?
No, almeno per ora.

Vogliamo parlare del rapporto morboso tra terra e cielo. Meglio, tra pioggia e tetto di  Wimbledon. Lei, la pioggia, esiste dalla notte dei tempi. Lui, il tetto, da tre anni. Da allora è  stato odio (e non amore) eterno.

Il dibattito è molto forte: Wimbledon diventerà il primo torneo dello Slam al chiuso? Non  è una provocazione ma un’amara constatazione. Il “roof” è costato 100 milioni di sterline; doveva aiutare gli organizzatori nei periodi di pioggia torrenziale. Destino del caso, durante il primo anno di vita, Londra è stata funestata dalla siccità! Gli organizzatori, nel dubbio, lo hanno “srotolato” per giustificare l’investimento. In pratica, alcune partite sono state giocate dentro una tenda canadese.

Quest’anno è tutto diverso. La pioggia c’è. Ma potete immaginare Londra senza la pioggia? O alcuni match sull’erba senza la pioggia? A naso, diremmo di no. Solo che quest’anno il tetto si può  chiudere anche con condizioni di scarsa visibilità o di penombra. Provate a chiedere a Nadal  cosa ne pensa… ve lo anticipiamo noi: lo detesta!

Il dubbio che serpeggia tra i vialetti dell’All England è che gli organizzatori, con il bene placido delle tv, stiano organizzando sessioni serali mascherate.
Da regolamento, tutto questo non è possibile. In pratica si gioca sotto il tetto con la luce accesa = la canadese con il lumino appeso
in alto.

“Così si snaturano 140 anni di storia!” Sentite Roger Federer, uno che da queste parti è di casa e non fa il giardiniere: “Le interruzioni sono fonte di stress per noi e per il pubblico, ma è il fascino di Wimbledon”.

Sacrosante parole.

Le canadesi tenetele pronte per i campeggi in Toscana, non per Londra a inizio luglio.