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L’Italia verso i Big 3

Pubblicato il 4 giugno 2021

Musetti o Cecchinato sulla strada di Djokovic, Berrettini verso Federer e Sinner chiamato a un possibile esame Nadal. Il cammino degli italiani e dei Big 3 si potrebbe incrociare negli ottavi di finale. Ecco tutti gli ostacoli da superare perché questo accada.

Il vincente tra Lorenzo Musetti e Marco Cecchinato contro Novak Djokovic. E ancora Matteo Berrettini contro Roger Federer, per finire con Jannik Sinner opposto a Rafael Nadal. Se gli azzurri e i Big 3 manterranno fede ai pronostici, questo è quello che accadrà negli ottavi di finale del Roland Garros 2021. Una triplice sfida che potrebbe rappresentare un momento storico per il tennis italiano, già proiettato da qualche tempo verso un futuro mai visto. Prima di queste sfide, tuttavia, ci sono degli ostacoli da superare, da una parte e dall’altra.

MUSETTI O CECK CONTRO DJOKOVIC

Il derby tra Musetti e Cecchinato ci garantirà un giocatore negli ottavi di finale, dove in premio ci dovrebbe essere il numero 1 del mondo. Djokovic, che fin qui ha passeggiato, trova una ex promessa come il lituano Ricardas Berankis, emigrato in Germania per provare a fare il salto decisivo in una carriera fin qui di alto profilo, ma senza risultati eccezionali. Nemmeno stavolta, sulla carta, dovrebbero esserci particolari problemi per il serbo, che probabilmente guarderà con estrema attenzione alla sfida fra i due italiani. Se dovesse vincere Cecchinato, si tratterebbe di una rivincita per Nole, dopo quello straordinario match dei quarti del 2018, perso in quattro set. Il siciliano è in evidente crescita, e si fatica a trovare un favorito nel confronto che lo opporrà a Musetti, pure lui in grado di fare progressi di partita in partita. Vincesse il toscano, quella che lo aspetterebbe poi sarebbe una sfida generazionale, nonché il primo testa a testa di fronte a uno dei tre fenomeni che stanno riscrivendo la storia del tennis.

BERRETTINI VERSO FEDERER

Il possibile ottavo tra Matteo Berrettini e Roger Federer passa invece da due avversari molto diversi tra loro. Da un lato, sul fronte del romano, c’è il sudcoreano Kwon, giocatore completo e regolare, ma privo di spunti particolarmente brillanti. È bastata la solidità per avere la meglio su Andreas Seppi al secondo turno (complice anche un match sottotono dell’altoatesino), ma difficilmente gli basterà per superare il numero 1 d’Italia, normalmente a suo agio contro giocatori che gli lasciano il tempo per impostare il suo tennis offensivo. Per Roger, invece, c’è un cliente più imprevedibile, ancorché non abituato ai grandi palcoscenici: parliamo del tedesco Koepfer, mancino, 27 anni, che lo scorso anno arrivò nei quarti a Roma togliendo un set a Djokovic. Fu, quello, il migliore torneo della sua carriera, ma è fuor di dubbio che il buon Dominik abbia delle qualità importanti da far valere soprattutto al contatto col mattone tritato. Federer ha dato segnali di vivacità (anche verbale) nella partita vinta con Marin Cilic, e anche stavolta l’esito del confronto dipenderà soprattutto da come si sentirà lui. In caso di vittoria, Federer e Berrettini si affronteranno per la terza volta: nelle precedenti due occasioni ha sempre trionfato Sua Maestà, ma se la prima volta a Wimbledon fu un monologo, nella seconda occasione alle Finals ci fu partita.

SINNER VERSO NADAL

Il terzo possibile incrocio tra Italia e Big 3 vedrebbe coinvolti da un lato Jannik Sinner, dall’altro Rafael Nadal. Partita che – come Federer-Berrettini – già si è vista un paio di volte, la prima proprio al Roland Garros, nei quarti di finale del torneo dello scorso anno, quando Rafa vinse in tre set ma soffrendo per almeno un paio. Sinner trova sul suo cammino lo svedese Mikael Ymer, demolito durante la cavalcata vincente delle Next Gen Atp Finals del 2019 a Milano. Proprio in quell’occasione, lo scandinavo di origini africane (la sua famiglia viene dall’Etiopia) dichiarò tutta la propria stima per l’altoatesino, ammettendo di essersi sentito impotente al suo cospetto. A Parigi cambia tutto, dalla superficie alla condizione dello stesso Ymer, decisamente in crescita. Ma è Sinner che resta favorito, malgrado nei primi due incontri non abbia fatto sfracelli. Sul fronte Nadal, poco da dire: dopo Gasquet, la prossima vittima sacrificale dovrebbe essere Cameron Norrie, che pure sta disputando la migliore stagione della carriera. L’inglese è mancino e ama prendere l’iniziativa, dunque potrebbe causare qualche problema in più a Rafa, ma un’eventuale sua vittoria sarebbe una delle più grosse sorprese degli ultimi 15 anni di Roland Garros.