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Australian Open, nei quarti più conferme che sorprese

Pubblicato il 15 febbraio 2021

Delusione per gli azzurri, fuori senza poter lottare. Mentre nei quarti maschili ci sono Nadal, Djokovic e tre russi (record). Tra le donne, attesa per Halep-Williams, molto bene la numero 1 Barty.

ARMATA RUSSA

Ci sono tre russi nei quarti di finale, ed è la prima volta che accade nell’Era Open. Uno di loro sarà sicuramente in semifinale, perché il tabellone propone adesso un derby fra Andrey Rublev e Daniil Medvedev, match difficile da pronosticare viste le caratteristiche e lo stato di forma dei due moscoviti. Sono entrambi tra i più in palla di questo avvio di stagione, hanno trionfato nell’Atp Cup e accanto ai consueti colpi robusti affiancano una fiducia che appare inscalfibile. Chi uscirà dal quarto tra Nadal e Tsitsipas avrà il suo bel daffare a fermare la loro corsa. Il terzo russo, il più inatteso, è invece Aslan Karatsev, 27enne che proprio a Melbourne sta trovando le due settimane della vita, dopo una carriera passata a sgomitare nei Challenger. La sfida a Dimitrov, lungi dall’essere chiusa, è una ulteriore porta su un mondo che Karatsev, fino a poche settimane fa, poteva soltanto sognare.

PECCATO, ITALIA

Due ottavi di finale, che fino a pochi anni fa sarebbero stati un risultato soddisfacente, oggi per il movimento italiano rappresentano un’occasione persa. Contro Rafael Nadal e Stefanos Tsitsipas non ci si poteva fare troppe illusioni, ma l’obiettivo era giocarsela punto su punto. Invece non è accaduto. Berrettini contro il greco non è nemmeno sceso in campo per il problema addominale avvertito durante il match vinto in tre set contro Karen Khachanov, mentre Fognini non era in giornata di fronte a un Nadal apparso più giocabile di quanto dica il punteggio. Fabio ha avuto una chance importante a metà del secondo set, quando è andato avanti di un break sprecando poi il vantaggio con diversi errori non forzati. Il loro torneo rimane positivo, ma è inevitabile – e doveroso – che nei prossimi Slam ci si debba aspettare di più, sfortuna permettendo.

GLI ACCIACCHI DI DJOKOVIC

Continua a dire di non essere in buona condizione e di avere problemi fisici, sostiene che se non si stesse giocando uno Slam avrebbe già fatto le valigie per tornare a casa. Però intanto è sempre lì, che lotta e che vince. Novak Djokovic divide gli appassionati per queste esternazioni che da un lato ne rafforzano il ruolo di combattente, dall’altra possono sembrare un modo per coprirsi le spalle in caso di sconfitta. La verità è che quello che si sta esibendo non è sicuramente il miglior Djokovic, ma più volte in passato abbiamo visto il serbo trovare la condizione a torneo ben avviato. Nole sembra un gradino sotto i diretti rivali, Nadal, Rublev, Medvedev e pure Tsitsipas. Quella contro Zverev sarà una partita che chiarirà parecchi dubbi.

BARTY DELUXE

Ashleigh Barty è arrivata a Melbourne per il torneo di preparazione e poi per il primo Slam stagionale come un oggetto misterioso, con il ruolo di numero 1 del Major di casa che pareva persino eccessivo da sopportare dopo tanti mesi passati senza giocare un evento ufficiale. Invece la leader del ranking Wta si sta rivelando tranquilla, in condizione e capace di gestire rivali diverse con il piglio deciso di chi è estremamente sicuro del proprio tennis. In quattro incontri non ha lasciato per strada alcun set ed è imbattuta da ormai otto incontri. Per ribadire che, al di là di tutte le pretendenti al trono più o meno credibili, lei non ha nessuna intenzione di farsi da parte troppo in fretta.

HALEP-SERENA, SFIDA NUMERO 12

Il match clou dei quarti femminili vedrà di fronte Simona Halep e Serena Williams. Una sfida aperta, con l’americana che si sta dimostrando in grande condizione (anche fisica) e la rumena tutto sommato in linea con le aspettative, e in grado di prendersi una gustosa rivincita sulla polacca Iga Swiatek. Sono undici i precedenti, con nove vittorie di Serena. Ma l’ultima volta si è imposta la Halep, con un periodico 6-2 nella finale di Wimbledon 2019. Da allora è cambiato molto, soprattutto per mamma Williams: può essere un match chiave in vista del titolo.