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SO-NE-GO!

Pubblicato il 13 maggio 2018

Non è una sorpresa assoluta e non è nemmeno un nome nuovissimo, per chi è davvero appassionato. Ma vedere Lorenzo Sonego diventare protagonista e prendere per mano il Centrale del Foro Italico, battendo il numero 27 del mondo Adrian Mannarino, è qualcosa che forse nemmeno le persone più vicine al 22enne torinese potevano immaginare in tempi così stretti. La vittoria centrata al primo turno degli Internazionali d’Italia conferma che la splendida prestazione in Australia, nello Slam down under, non era stata per nulla un caso. Del resto, in mezzo, Lorenzo ci ha messo altre perle, come i quarti di Budapest (con tanto di vittoria su Gasquet) e altri bei risultati a livello Challenger. Ma qui siamo a Roma e ogni cosa viene amplificata, nel bene e nel male. Viene amplificata l’emozione dell’esordio, con un primo set concesso all’avversario per 6-2. Ma viene amplificata pure la gioia del trionfo (2-6 7-6 6-3), dopo una rimonta apparsa prima difficile, poi possibile, infine inevitabile. Con il suo avversario costretto alle corde e ormai rassegnato al ruolo di comparsa.

SONEGO E BALDI, DOPPIA IMPRESA

Sonego ha un carattere di ferro e una fede incrollabile nel suo lavoro, portato avanti negli anni con coach Arbino, anche stavolta in tribuna per incitarlo e sostenerlo fino alla fine. Ha un tennis piacevole, vario e mai banale, il piemontese, che però ha ancora margini di progresso. Se i top 100 Atp sono ormai un obiettivo quasi raggiunto, quello non dovrà essere un punto di arrivo, ma soltanto di partenza, per un ragazzo che ha fatto dell’umiltà e del lavoro le sue armi principali. L’Italia del tennis che è a caccia di ricambi fa dunque un passo avanti proprio nella prima giornata del torneo più importante dell’anno. Non solo con Sonego, ma pure con Filippo Baldi, che proprio contro il coetaneo aveva perso nella finale delle pre-qualificazioni. Non era andata giù questa bocciatura all’ultima tappa, al vigevanese, e la delusione si è trasformata in carica agonistica per giocare due dei match più belli ed emozionanti della sua giovane carriera. Fatto il primo passo battendo l’ungherese Fucsovics, pareva troppo dovergli chiedere di vincere un altro match contro pronostico di fronte allo spagnolo Garcia Lopez. E invece Baldi ha stravolto ogni previsione, chiudendo per 7-6 al terzo con una rimonta finale che ha emozionato tutti.

DELUSIONE GIORGI

Chi delude, invece, è Camila Giorgi. L’italiana d’Argentina, che tornava al Foro Italico dopo due anni di latitanza a causa della rottura dei rapporti con la Fit, gioca la solita partita piena di alti e basso contro l’americana Danielle Collins. Una che di recente ha fatto progressi enormi, tanto che al momento sta davanti alla Giorgi nel ranking Wta, numero 49 contro 56. Ma se in termini di classifica non si può parlare di sorpresa, il campo ha detto che la sfida era ampiamente alla portata dell’azzurra, capace di dominare in avvio, prima di trovare il consueto momento negativo che l’ha portata a perdere fiducia. Una situazione ormai radicata nel tennis della Giorgi, che ha bisogno di lavorare sul fattore continuità se vorrà cominciare a ritrovare i suoi sogni di alcuni anni fa, ossia puntare a raggiungere le migliori e competere per i tornei che contano. Un obiettivo che oggi più che mai appare davvero lontano.