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ITALIA IN CERCA DI RIVINCITE

Pubblicato il 8 febbraio 2018

Sarà quasi tutto sulle spalle di Sara Errani e del pubblico di Chieti, chiamato a trascinare una Nazionale femminile che ha bisogno di fiducia per tornare a brillare. Nel fine settimana torna la Fed Cup, e in Abruzzo l'Italia affronta una Spagna che parte abbastanza nettamente favorita. Le iberiche si presentano con la loro leader Carla Suarez Navarro, che al di là delle sue incertezze è giocatrice da piani alti del ranking, ben oltre l'attuale numero 29 Wta. E ancora con Arruabarrena, Garcia Perez e Martinez Sanchez, ossia due giocatrici alla portata delle nostre e una 35enne dedita ormai soltanto al doppio. Una formazione che sulla carta non appare irresistibile, ma che in ogni confronto potrà partire con un piccolo vantaggio.

La Nazionale di Tathiana Garbin risponde con Errani, Paolini, Chiesa e Cocciaretto. Team giovane, considerato che l'età media, tolta la Errani, è di vent'anni esatti. Jasmine Paolini è già da qualche match nel giro azzurro, ma adesso dovrà cominciare a portare il suo contributo alla causa anche nelle sfide che contano. In fondo sulla terra, superficie scelta per tentare di fare lo sgambetto alle iberiche, la toscana ha tutte le armi per far bene, ed è sul rosso che ha raccolto i migliori risultati in carriera, come il successo di Marsiglia (100 mila dollari) lo scorso anno. Deborah Chiesa è invece all'esordio assoluto, e al momento è difficile pensare che possa togliere il posto alla Paolini. La trentina è in crescita sì, ma non ha dato quelle garanzie che servono per una sfida così delicata. Infine, capitolo a parte merita Elisabetta Cocciaretto, la 17enne marchigiana premiata per l'Australian Open under 18 vissuto da protagonista, con una finale mancata per un soffio. Per lei sarà il primo assaggio della vita in Nazionale, e comunque vada si porterà a casa una esperienza importante.

Il match di Chieti è valido come primo turno del World Group 2, anticamera per cercare di risalire nella massima divisione, in attesa che l'Itf decida il numero di squadre chiamate a giocarsi il titolo nei prossimi anni. Squadre che potevano essere sedici già da questa stagione, e che invece sono rimaste otto come accadeva in precedenza, con un rinvio a data da destinarsi delle nuove regole in fase di approvazione. Le azzurre sono al secondo anno di fila nella 'serie B' del tennis femminile, dopo che nel 2017 furono bloccate all'esordio dalla Slovacchia, salvandosi da un'altra retrocessione grazie alla vittoria su Taipei. Contro la Spagna, l'occasione è ghiotta per prendersi una rivincita, perché furono proprio le iberiche a mandarci nel World Group 2, superandoci a Lleida nel 2016. Interrompendo un ciclo di undici anni e di quattro trionfi, il migliore della nostra storia.