blog
home / BLOG / La favola di Lorenzo

La favola di Lorenzo

Pubblicato il 9 maggio 2016

Nel tabellone principale non doveva nemmeno esserci. Invece Lorenzo Sonego ha vissuto una vera e propria favola, almeno per tre ore. Classe 1995, torinese, Lorenzo è passato dal lungo purgatorio delle pre-qualificazioni, fino ad arrivare direttamente nel main draw grazie a una splendida rimonta ai danni di Andrea Arnaboldi. Poi, una volta entrato sul campo 2 del Foro Italico e una volta smaltita l'inevitabile tensione, il piemontese ha lasciato andare il braccio e ha capito che, contro il portoghese Joao Sousa, la sfida non era impossibile. Nonostante le 303 posizioni di differenza nel ranking mondiale (30 contro 333). È un tipo tosto, Lorenzo, che mette sempre cuore e grinta, anche quando la situazione appare disperata. È uno che corre molto e bene, e che mostra un tennis solido e completo, senza lacune, malgrado non possa vantare un vero colpo da ko. Sotto per 5-3 e poi per 4-2 al tie-break, Sonego ha saputo riprendere per i capelli un primo set quasi perso, fino a portarlo dalla sua parte con qualche regalo del rivale e soprattutto con una buona dose di coraggio. Nel secondo parziale ha subìto il ritorno di Sousa (6-3) e nel terzo è andato sotto di un break. Ma ha continuato a crederci, ha recuperato lo svantaggio fino a portarsi avanti per 5-4, arrivando a due punti dalla vittoria nel game successivo. Da quel momento, un parziale di dieci punti a zero ha premiato il portoghese, ma la favola di Lorenzo resta tale, resta splendida, anche senza lieto fine.

 

La giornata degli italiani ha visto pure l'uscita di scena dei siciliani Marco Cecchinato e Salvatore Caruso, ma se quest'ultimo non è riuscito a opporre resistenza alla pesantezza dei colpi del picchiatore aussie Nick Kyrgios, Cecchinato è andato davvero vicino all'impresa. Non solo ha recuperato un set di ritardo a Milos Raonic (numero 10), ma è stato in vantaggio per 3-2 al terzo, prima di subire un parziale negativo che ha portato l'avversario a servire per il match. Qui, altre tre palle break sono volate via, e con loro una partita comunque incoraggiante per l'azzurro. Male Karin Knapp (6-2 6-2 dalla Strycova) e Sara Errani (6-0 al terzo dalla Watson), poco meglio Francesca Schiavone, che però lotta in avvio contro Lucie Safarova, poi brava a prendere il largo fino al 6-3 6-2 in un'ora e 10 minuti. Si salva Andreas Seppi, in due tie-break contro Pospisil, in un match tutt'altro che scontato.