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NON MANCA NESSUNO

Pubblicato il 3 settembre 2015

Tutto come da copione. Dopo la caduta in serie di…teste di serie femminili durante la prima giornata di gare a New York, nonché l’abbandono prematuro del giapponese Kei Nishikori, già finalista dello scorso anno, tutti i big della racchetta hanno messo il loro cognome al turno successivo, italiani compresi.

Serena Williams domina, ma giocando malissimo, l'olandese Kiki Bertens (7-6 6-3 il risultato finale). Sotto 4-0 nel tie break del primo set, la numero uno del mondo ha recuperato il parziale dopo una valanga di errori gratuiti (26 solo nel primo set!). Scampato il pericolo e contenuti un po’ i regali all’avversaria, la Williams ha fatto sua la partita. È a cinque vittorie dal Grande Slam. Solo cinque.

Ha giocato male, anche per sua stessa ammissione, Roberta Vinci ma alla fine il risultato (in rimonta) parla a favore dell’italiana: 2-6 6-3 6-1 contro la ceca Denisa Allertova, ventiduenne numero 77 WTA. Al prossimo turno la colombiana Mariana Duque-Marino (96 WTA); l’occasione sembra buona per fare ancora strada in tabellone tra i campi della Grande Mela. In gonnella vincono anche Venus (al terzo), Madison Keys (solo tre game alla ceca Tereza Smitkova), la Bouchard, Agnieszka Radwanska (6-3 6-2 alla connazionale Magda Linette), la svizzera Bencic e Bethanie Mattek Sands (6-2 6-1 a Coco Vandeweghe, la ragazza che ha rotto il muro delle interviste tv durante i match in corso).

Tra gli uomini nessuno ha mancato all’appello, o quasi. Il campione uscente Marin Cilic si è qualificato per il terzo turno battendo 6-2 6-3 7-5 il qualificato russo Evgeny Donskoy, numero 139 del mondo. Curiosa la statistica dei punti sotto i quattro scambi: dei 95 complessivi, 77 sono andati a favore del croato, autentico dominatore con il servizio. L’allievo di Ivanisevic attenderà al prossimo turno Kukushkin e non il bulgaro Dimitrov (questa sì una novità), battuto in una maratona al campo 17 dal kazako, già giustiziere degli azzurri di Davis lo scorso febbraio. Prendere nota Marin, Kukushkin è un avversario tosto.

Passa in tre set, ma dimostrando che la condizione di forma è ancora molto lontana, Rafa Nadal. 7-6 6-3 7-5 all’argentino Schwartzman, rimasto più in partita per i demeriti del maiorchino piuttosto che per i colpi al suo arco. Rafa gioca a fasi alterne, decisamente lento sulle gambe, non da dominatore assoluto come lo conosciamo. Al prossimo turno affronterà il nostro Fabio Fognini, bravo a battere l’uruguaiano Cuevas in tre set seppure non in un match esaltate. Sarà la rivincita dell’ultima finale di Amburgo, quando il ligure uscì sconfitto in due set ma non demeritò affatto (quest’anno Fabio ha battuto due volte il mancino spagnolo: a Rio de Janeiro e Barcellona sempre sulla terra rossa). Lo zio Toni darà ancora consigli durante il match al nipote Rafa, mandando Fabio su tutte le furie come in Germania?! Non resta che attendere venerdì.

Bene anche Andreas Seppi in un antipasto del prossimo match di Coppa Davis. L’altoatesino batte in quattro set Gabashvili, 30 anni e numero 53 della classifica: 3-6 6-3 7-6 6-1 in due ore e 38 minuti di gioco. Al prossimo turno l’avversario più difficile al mondo: Novak Djokovic. Il serbo ha regalato solo qualche game a Haider-Maurer (6-4, 6-1, 6-2), conquistando così il pass per il terzo turno dove affronterà proprio l’italiano. Dall’Alto Adige alla Sicilia si augurano che Seppi possa replicare l’expoit di Melbourne, quando sconfisse a sorpresa Roger Federer. L’impresa è titanica visto lo stato di grazia dell’attuale campione di Wimbledon.

Tra gli altri bene Raonic, Chardy, Paire, Robredo, Feliciano Lopez (battuto al suo ultimo match Fish), Tsonga e Ferrer.