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VOGLIA DI ROSSO

Pubblicato il 30 marzo 2015

“Fiducia e autocontrollo, il mio problema non è il tennis”. Rafa Nadal non arriverà alla finale di Miami. La sua strada è stata interrotta con largo anticipo dal connazionale Fernando Verdasco, capace di vincere al terzo set e ripetere l’impresa di Madrid 2012. L’analisi del maiorchino per il suo non-stato di forma è netta: inutile cercare scusanti per il gioco espresso sul rettangolo verde, la chiave di volta sta in una maggior consapevolezza della propria forza. Anzi, di una gestione più matura delle crisi d’ansia. 
E, come benedizione dal cielo, tra pochi giorni inizierà la stagione della terra rossa, quella preferita dall’ex numero uno al mondo. Se anche sulla superficie che gli ha permesso di alzare nove titoli del Roland Garros il problema dovesse continuare, la crisi-Nadal potrebbe dirsi ufficialmente aperta. 

Per il momento è giusto rendere merito a Verdasco. Il nativo di Madrid si è aperto una piccola breccia nella parte bassa del tabellone, quella più povera. Senza Nadal, senza Tsonga – battuto nel derby tutto transalpino da Monfils – e senza Stan Wawrinka, “giustiziato” con due tie-break da Adrian Mannarino. Rimangono Murray e Berdych, entrambi apparsi non al top.

Ha zoppicato, anche se solo per un set, il favorito numero uno, ovvero il più alto nel ranking ATP: Nole Djokovic. Il serbo aveva impiegato solo ventitré minuti per vincere il primo set contro Martin Klizan; poi si è preso un parziale di “sonno”, per risvegliarsi al terzo e continuare la sua corsa al secondo Master 1000 del 2015 dopo Indian Wells. 

Miami aspetta ancora che il tennis si alzi di livello, soprattutto per quanto riguarda il tabellone maschile, privo fin da subito, e per scelta personale, di Roger Federer.

Tra le donne ha fatto tenerezza vedere Catherine Bellis sfidare Serena Williams. La quindicenne numero 212 del mondo, battuta ieri dalla migliore in gonnella con un doppio 6-1, è nata poche settimane prima della finale tra le sorelle Williams proprio qui a Miami nel 1999. Una giornata che la ragazza di San Francisco difficilmente dimenticherà.

Nel tabellone femminile c’è ancora un po’ di tricolore, al contrario che tra gli uomini. Se da una parte Camila Giorgi è stata sconfitta dalla numero tre del mondo e recente vincitrice di Indian Wells, Simona Halep, dall’altro passano sia Flavia Pennetta che Sara Errani. La pugliese sarà la prossima avversaria della Halep, la bolognese si scontrerà con la tedesca Sabine Lisicki, colei che ha interrotto il cammino della Pennetta nel deserto californiano. Un intreccio-coincidenza in stile Sudoku.

Nella parte bassa il prossimo match clou sarà la partita più difficile per il cuore di Serena Williams: da una parte della rete ci sarà la sorella Venus, dall’altra l’amica di shopping e feste Caroline Wozniacki. Per chi farà segretamente il tifo?!

C’è chi continua a giocare sul cemento e chi, dalle Baleari, non vede l’ora che la terra si colori di rosso.

Photo credit: 468057452/Getty Images