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RIBALTONE TRANSALPINO

Pubblicato il 8 febbraio 2015

Doveva essere una semplice formalità. Si è trasformato in uno dei peggiori incubi sportivi del tennis in gonnella.

 

La domenica di Italia-Francia di Fed Cup si apriva con una certezza e una sorpresa: le azzurre erano sicure di partire con due punti di vantaggio dopo le vittorie di sabato di Sara Errani (sofferta) e Camila Giorgi (autoritaria). La novità, prima che scoccasse mezzogiorno, la dava Amelie Mauresmo. Niente Alize Cornet per il primo match ma Kristina Mladenovic, francese di origini serbe, vincitrice del Roland Garros Junior del 2009. Alcuni pensavano quasi a una resa anticipata da parte delle transalpine ed invece la prestazione maiuscola offerta dalla bionda di Saint-Pol-sur-Mer, favorita da una pessima giornata della Errani, riapriva il discorso qualificazione.

 

6-4/6-3 lo score finale in favore della francese che, a parte i break in apertura di primo e secondo set, ha sempre dominato nel punteggio e nel gioco. Sara è apparsa spenta, distante nel gioco così come nella capacità di reagire. In due parole: troppo molle.

 

La scommessa di Amelie si è rivelata vincente. Discorso qualificazione rimandato all’ultimo incontro di singolare tra Camila Giorgi e Caroline Garcia. Anche in questo caso il favore era tutto dalla parte del pubblico italiano. La marchigiana aveva offerto una prova maiuscola contro la Cornet, incapace di trovare una soluzione ai colpi tutto braccio della giovane promessa italiana.

 

Insomma, vantaggio di 2-1, partita in casa e la più in forma in campo. Non solo: primo set 6-4 per Camila. E poi? E poi la francese infila un bagel in 26 minuti, grazie a 6 vincenti e 11 errori gratuiti della italiana, con 3 palle break su 3 trasformate.

I primi brividi iniziano a scorrere tra i tifosi accorsi al palazzetto genovese. Brividi che si trasformano in rassegnazione quando la francese conquista il terzo parziale per 6-2 e manda la sfida al doppio decisivo. C’è chi pensava a una domenica rilassata, alle 16:07 ci si ritrova con le francesi festeggianti e sorridenti e le italiane cupe, nervose e preoccupate. Tanto preoccupate.

 

Così come è stato giusto elogiare la Giorgi ieri, è altrettanto giustificato testimoniare il suo passaggio a vuoto. Ottimo primo set ma poi due giochi su quattordici negli altri due parziali, dieci doppi falli, una percentuale di prime sotto il 60%, 33 errori gratuiti. Troppo.

 

L’Italia tornava ad aggrapparsi, per il punto decisivo, al doppio Errani-Vinci, le migliori della categoria. Ma vista la giornata spulciare le statistiche non era certo incoraggiante…

 

Ed infatti: Mladenovic-Garcia annichilivano nel primo set le italiane in soli 26 minuti di gioco, con la giustiziera di Sara Errani nel singolare ancora sugli scudi. Mladenovic il coniglio tirato fuori dal cilindro di Amelie Mauresmo.
Per Barazzutti&Co. era notte fonda. Le
Chichis in campo a Genova non erano nemmeno le lontane parenti di quelle che hanno vinto tornei come Wimbledon, Melbourne o Parigi. Le francesi, molto solide al servizio e profonde alla risposta, giocavano spesso contro Sara. Pallina dopo pallina il ribaltone con il sottofondo della Marsigliese si faceva sempre più rumoroso.

 

Alle 17:43 il sole sulla Lanterna era già tramontato. Il sogno azzurro di sfidare le ceche in Fed Cup anche. Le francesi non sbagliavano un colpo e si portavano sul 4-0 nel secondo set. Per Errani-Vinci tre punti su quattordici a rete, un solo colpo vincente contro i quindici delle avversarie. Una prestazione imbarazzante a livello numerico. Un sussulto faceva vincere il primo game del secondo set, annullare due match point, ma poi le ragazze di Amelie completavano l’opera: 6-2.

Una domenica folle per le ragazze italiane. Una domenica troppo brutta per essere vera. Ma la realtà ci dice il contrario. Italia mai in partita, Francia avanti con grande merito. Si dava la pratica già chiusa la sera prima, Kristina Mladenovic ha dato un bagno di umiltà e di tennis alle nostre giocatrici.

L’Italia femminile non usciva al primo turno dal 3-2 della Spagna di Napoli 2009. Roberta Vinci non aveva mai perso un doppio di Fed Cup, l'ultima sconfitta di Errani risaliva al 2008 contro l'Ucraina. Dopo il set vinto dalla Giorgi, tra singolare e doppio, le francesi hanno collezionato 24 game su 29.

Addio Genova, Addio Fed Cup

 

Foto: Costantini su Federtennis.it