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CERCASI SORPRESE DISPERATAMENTE

Pubblicato il 27 agosto 2013

A New York sono abituati ad anticipare le tendenze, fare la storia – sociale o sportiva, guardare le altre città da privilegiati dell’anteprima. La Grande Mela, o meglio Flushing Meadows, ha però un piccolo neo: non ha mai assistito alla rivalità tennistica degli ultimi dieci anni, ovvero un incontro tra Roger Federer e Rafa Nadal
E’ infatti a zero la casellina dei match tra lo svizzero e il maiorchino sotto le luci di Manhattan. Se il giovanotto di Basilea ha cinque major consecutivi all’attivo (dal 2004 al 2008), il mancino di Manacor può contare solo un trionfo, quello del 2010 in quattro set contro Djokovic. Quest’anno, schiena di SirRoger permettendo, i duellanti potrebbero incrociare le racchette nei quarti di finale del tabellone. Una rarità: i due “soliti noti” non si sono mai incontrati così presto nella seconda settimana. La lenta discesa di Roger in classifica ha fatto sì che il computer “selezionasse” questa doppia-possibile prima.
Rafa, dopo i successi di Cincinnati e Montreal, parte da grande favorito. Chi sarà il vero antagonista? Djokovic nella parte alta del tabellone o Andy Murray? Difficile un outsider (Del Potro e Isner). Per tutti sarà una “seconda volta” in quanto hanno all’attivo, Isner escluso ovviamente, solo un trionfo nell’ultimo Slam della stagione.
Federer, per il momento, potrà dormire sonni tranquilli. I suoi cinque titoli, come per Connors o Sampras, sono al sicuro. Curioso come il numero cinque ricompaia per lo svizzero negli scontri (consecutivi) contro Nole Djokovic. Un record per l’era Open. 

I tifosi a stelle e strisce, in campo maschile, sono a digiuno da più anni. Esattamente dieci dall’ultimo successo di Roddick nel 2003. Nonostante gli abitanti multietnici del sindaco Bloomberg siano di natura ottimisti, è difficile ipotizzare un successo americano. La finale di Isner a Cincinnati non deve ingannare. Quello che più preoccupa è la scarsità di talenti e possibili numeri uno all’orizzonte. Un Pete Sampras, campione a soli 19 anni nel 1990, non è ancora nato. Nemmeno un Andre Agassi, recordman di apparizioni consecutivi nella Grande Mela (21, con 2 trionfi). 

Per gli azzurri di punta, Fognini e Seppi, sorteggio abbordabile per la prima fase. Discorso completamente diverso se guardiamo alle nostre ragazze. Le speranze tricolori sono indirizzate verso Sara Errani, semifinalista dodici mesi fa. Salvo sorprese potrebbe incontrare un’azzurra al secondo turno. Non la “solita” Roberta Vinci ma Flavia Pennetta.

Per trovare la vera antagonista di Serena – dopo l’abbandono prima dell’inizio del torneo di Maria Sharapova-Sugarpova – bisogna scorrere il tabellone fino all’ultima casella, quella ricoperta dall’ultima vincitrice di Cincinnati, Vika Azarenka. La bielorussa non avrà un tabellone semplice ma rappresenta la vera alternativa a Serena.
Rafa e Serena. Sembra un verdetto già scritto. Sarà così?