blog
home / BLOG / LA RETTA VIA

LA RETTA VIA

Pubblicato il 15 luglio 2013

Il tennis italiano si gode (finalmente) un lunedì di vittoria, sia in campo maschile che in gonnella. 

Fabio Fognini entra tra i migliori 30 del mondo grazie alla prima vittoria ATP della sua carriera sulla veloce terra di Stoccarda. Battuto in finale, in rimonta, l’idolo di casa Philipp Kohlschreiber per 5-7 6-4 6-4. Fabio è il ventunesimo azzurro a vincere un torneo dell’Era Open. Dopo il trofeo tedesco, Fognini è in gara per diventare il primo italiano in classifica. L’amico e compagno di Davis, Andreas Seppi, è solo un gradino più su in classifica, al numero 24. Tra il ligure e l’altoatesino “ballano” solo 35 punti.

Successo dal gusto diverso – con qualche analogia – per Roberta Vinci. Dall’altra parte della rete non c’era un avversario qualunque, bensì la sua eterna compagna di doppio: Sara Errani. Roberta si è imposta in tre set al torneo di Palermo per 6-3, 3-6, 6-3. Lei, salentina di nascita, ha tanti amici in terra siciliana, luogo nel quale si allena. Aver mantenuto il tricolore a lato della casella della vincitrice ha un sapore ancor più piacevole. L’anno scorso, infatti, fu l’amica Errani ad imporsi nel circolo della Trinacria.

Ottimi segnali in vista dell’intensa stagione estiva, con il clou finale di agosto con gli Us Open di New York. Con uno sguardo alla Grande Mela, facciamo un piccolo passo indietro e torniamo nella terra della Regina Elisabetta per parlare di Camila Giorgi. La nativa di Macerata è la stella 3.0 del tennis femminile, ovvero la terza generazione con la gonnella dopo i binomi Schiavone-Pennetta e Errani-Vinci. Sull’erba londinese è uscita di scena (molto dignitosamente) al terzo turno contro la futura vincitrice, Marion Bartoli. Un match che racchiude l’anima di Camila: talentuosa, spettacolare e discontinua. A pensarci bene, l’incontro con la Giorgi ha rappresentato lo scoglio più duro del cammino della transalpina sulle vette dell’Olimpo dell’erba.

Quest’anno Camila ha dovuto fronteggiare un ostacolo in più sul suo cammino di crescita: un fastidioso infortunio muscolare alla spalla, oltre che ad alcune incomprensioni con la Federazione. Un talento da non buttare, il più cristallino che possiede la squadra femminile.

Chi ha stupito ancor di più nello Slam londinese è stata Karin Knapp, tornata a ottimi livelli dopo i seri problemi di salute che avevano costretto la ragazza di Bolzano a una lunga pausa dai campi. E’ ripartita dai tornei minori per togliersi la soddisfazione maggiore tra i ciuffi d’erba della City. Numero 72 al mondo, saprà risalire la classifica anche sul cemento.

Uniteci la vittoria di Quinzi per i giovanotti-juniores e il sorriso dell’Italtennis è completo: uomini o donne, promesse o certezze. L’Italia ha preso la retta via…