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PECCATO CICHI

Pubblicato il 18 maggio 2013

Almeno ci ha provato, Cichi Junior. C'ha provato in realtà anche il caloroso pubblico del Centrale che non ha mai abbandonato Sara, quasi a volerla proteggere dalle bordate di Vika Azarenka. Quasi a volerla spingere verso quell'agognato traguardo rappresentato dalla finale di Roma. C'ha provato anche Giove pluvio che con fare dispettoso ha cercato di interrompere il passo spedito della bielorussa riversando sul Foro qualche goccia di pioggia altrettanto ben assestata.
Peccato, verrebbe da dire. Peccato aver regalato, quasi senza oppore resistenza, il primo set all'Azarenka che si è portata a casa la prima partita senza spendere neanche troppe energie. Sara è rimasta probabilmente schiacciata dal peso dell'emozione, prima ancora di rimanere inerte sotto i colpi violenti della sua avversaria.
Nel secondo set, invece, è stata un'altra musica. Sara è stata sempre in partita,  sempre accompagnata e sostenuta dal Centrale che ha trattenuto il fiato ad ogni scambio per poi esultare, gridare, esplodere per ogni quindici messo a segno dall'azzurra. 

L'Azarenka del resto non è mai stata un mostro di simpatia e in alcuni momenti del match si è dimostrata anche indisponente. Anche quello che era chiaramente incontestabile. Il pubblico non ha gradito e ogni qualvolta era possibile, ha provato a metterla sotto pressione.
Tutto questo però ha soltanto lievemente scalfito la sicurezza della bielorussa, alla quale va comunque tanto di cappello per dimostrato tutta la sua solidità contro la nostra Cichi. In finale, ne siamo certi, la bielorussa venderà cara la pelle contro la Williams ma, e ne siamo altrettanto certi, il Centrale sa già per chi terrà.