blog
home / BLOG / Sapore amaro

Sapore amaro

Pubblicato il 15 gennaio 2013

Amara delusione. L’azzurro e il blu che dominano i campi di Melbourne, abbagliati da un caldissimo sole estivo, non sono stati d’aiuto alla nostra spedizione tennistica, sia maschile che femminile, pesantemente ridotta dopo solo il primo turno di gioco.

Blu come metafora della squadra italiana, blu metafora di un mare (Oceano, visto il luogo in cui ci troviamo) di amarezze. Andreas Seppi e Roberta Vinci sono gli unici superstiti. Per tutti gli altri la valigia e il trolley sono già pronti.

La smorfia più grande viene da Sara Errani: proprio qui, dodici mesi fa, prendeva il volo la sua splendida parabola di crescita, culminata al Master di Istanbul tra le più brave dell’anno. Oggi è stata battuta, seccamente ma non senza lottare, da Suarez Navarro (n.33 al mondo), la prima tra le non teste di serie. Certo, il sorteggio non è stato fortuna ma la bolognesina di nascita e valenciana di allenamento, non ha trovato ritmi e colpi giusti per avere la meglio dell’avversaria, spesso sua “sfidante” proprio nel centro di allenamento della Comunità Valenciana. Sara si è subito resa conto di quanto sarà difficile il 2013.

Tutti gli occhi saranno su di lei, ogni sua caduta farà più rumore.

Bene, ma purtroppo anche lei sconfitta, Francesca Schiavone. Ha portato fino al terzo set la ceca Kvitova, trionfatrice di Wimbledon 2011 e n.8 in tabellone. Il secondo parziale, vinto per 6-2, ha mostrato la vecchia leonessa che abbiamo tanto ammirato.

Applausi amari anche per Filippo Volandri, un set e mezzo di ottima qualità contro il numero 14 Simon.

24 ore prima a lasciare il tabellone della terra dei canguri erano stati in 6: Paolo Lorenzi sconfitto da Anderson recente finalista di Sydney, Bolelli da Janowicz, n.24 al mondo. Cipolla ha dovuto stringere la mano al tedesco Kamke, Fognini rompere la racchetta e lasciare il terreno allo spagnolo Agut.

In gonnella non è andata meglio: fuori Knapp e Giorgi. L’una brava a qualificarsi, l’altra troppo arrendevole contro una giocatrice indietro in classifica.

Le note liete (uniche) arrivano da Seppi e Vinci. L’altoatesino liquida l’argentino Zeballos cedendo solo 6 punti sulla prima di servizio. La pugliese vendica la sconfitta dell’amica-Sara battendo la spagnola Soler Espinosa.

Noi rimaniamo qui a interrogarci sul perché di questi risultati dal sapore tanto amaro.