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PARIGI, ROGER E GLI ITALIANI

Pubblicato il 24 maggio 2019

Comincerà il suo percorso contro il piemontese Lorenzo Sonego, potrebbe trovarsi al terzo turno il romano Matteo Berrettini. È un Roland Garros in salsa italiana, almeno all’inizio, quello che attende Roger Federer, al ritorno sui campi del Bois de Boulogne dopo un’assenza di tre anni. Poteva andare meglio, dunque, ai nostri, ma tutto sommato per Sonego si tratta di un match nel quale non avrà nulla da perdere, e da cui potrà trarre molta energia per il futuro, comunque vada. Come a Roma, Roger è nella stessa metà del draw di Rafael Nadal, quella inferiore. Mentre in alto ci sono Novak Djokovic e Dominic Thiem, oltre a Fabio Fognini, subito opposto ad Andreas Seppi nel più classico dei derby tricolori. Se il ligure riuscirà a ritrovare la forma di Monte-Carlo, sarà un cliente durissimo per tutti, e il tabellone in fondo non gli è eccessivamente ostile: potrebbe trovare Federico Delbonis al secondo turno e Roberto Bautista Agut al terzo, e con entrambi il nostro è in vantaggio negli scontri diretti.

CECK, IL RITORNO

Marco Cecchinato torna nel luogo che lo scorso anno gli cambiò la vita, con quella semifinale che è già entrata nel libro dei record del tennis italiano. Stavolta l’esordio sarà (in teoria) morbido, di fronte a Nicolas Mahut, ma già al secondo ostacolo ci potrebbe essere un rivale complicato come il tedesco Kohlschreiber, lo stesso che lo ha eliminato al Foro Italico. È andata male invece a Thomas Fabbiano, che ha voglia di riscatto ma avrà subito un impegno proibitivo di fronte a Marin Cilic. Insomma, non è stato un sorteggio amico, quello della pattuglia azzurra, che nel frattempo è cresciuta perché dalle qualificazioni sono emersi Stefano Travaglia e Salvatore Caruso, due che sulla terra possono essere pericolosi per tanti colleghi. Tra i big, l’esordio più duro è quello di Novak Djokovic, che contro il polacco Hubert Hurkacz non potrà distrarsi. Mentre la partita più ‘anziana’, che potrebbe pure andare in scena in un torneo Over, è quella tra il croato Ivo Karlovic, 40 anni, e lo spagnolo Feliciano Lopez, 37.

NAOMI, ATTENTA!

Tra le donne, nella parte alta, Naomi Osaka (subito contro la Schmiedlova) in caso di vittoria affronterebbe al secondo turno la vincente tra Ostapenko (che a Parigi ha già trionfato) e Azarenka (ex numero 1), non una partita banale. Nella stessa metà del draw anche Serena Williams (contro la Diatchenko all’esordio), Barty, Halep e Kvitova. Nella sezione inferiore, quella presidiata dalla vincitrice di Roma, Karolina Pliskova, ecco spuntare Wozniacki, Kerber e Bertens, nonché Stephens e Muguruza. Tra i primi turni, spiccano Tsurenko-Bouchard, Sabalenka-Cibulkova, il derby francese Ferro-Mladenovic, ma soprattutto Venus Williams contro Elina Svitolina. Non ci sono, invece, giocatrici italiane ammesse direttamente in tabellone, perché Camila Giorgi continua ad avere problemi fisici che le impediscono di riprendere l’attività. Sarà probabilmente uno dei Roland Garros più affascinanti degli ultimi anni, tanto tra gli uomini quanto tra le donne, in un complesso che si è rinnovato in grande stile, a partire dal Philippe Chatrier, demolito e ricostruito nel giro di dieci mesi: ‘grandeur’ francese.