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PARIGI, CASA NADAL

Pubblicato il 25 maggio 2018

Parigi è una tavola imbandita per Rafael Nadal, a caccia di un ulteriore record da scrivere sul suo taccuino: il titolo numero 11 nel Campionato del mondo su terra. Almeno così sembra dando un’occhiata al sorteggio del main draw del Roland Garros, che ha messo quasi tutti gli avversari dello spagnolo nella parte bassa del tabellone. E se per il numero 2 Sascha Zverev, che a Roma ha seriamente rischiato di batterlo, la cosa era scontata, non lo era per gli altri. Nella sezione inferiore, insieme al tedesco, ci sono Dominic Thiem, Novak Djokovic, Kei Nishikori, Grigor Dimitrov e David Goffin. Nella parte alta, resta Juan Martin Del Potro, che però rimane un’incognita per via delle consuete difficoltà fisiche, palesate una volta di più al Foro Italico.

SPERANZA FOGNINI

Sempre in alto c’è Fabio Fognini, e se il ligure è costantemente una delle mine vaganti in qualsiasi torneo, stavolta potrebbe avere una di quelle opportunità che capitano poche volte nella vita. Esordio contro Andujar, poi Edmund come testa di serie del suo settore e un eventuale Cilic per giocarsi i quarti. Poteva andare peggio, insomma. Tra i primi turni, poteva essere interessante un Nadal-Dolgopolov, che però assume un altro significato alla luce della condizione di forma dell’ucraino, decisamente lontano dai suoi momenti migliori. Da seguire, per quanto riguarda gli altri azzurri, Seppi-Gasquet (possibile), Lorenzi-Anderson (molto complicata, ma sono da verificare le condizioni di entrambi), Cecchinato-Copil e Fabbiano-Ebden. Mentre Berrettini ha avuto in sorte un qualificato.

INCOGNITA SERENA

Il torneo femminile vedrà Halep e Wozniacki come prime due teste di serie, ma i riflettori saranno puntati anche, se non soprattutto, altrove. Per esempio sulla rientrante Serena Williams, che ha pescato all’esordio la meno forte delle Pliskova, Kristyna. Che comunque potrebbe bastare per mettere al tappeto una Serena probabilmente ancora lontana da un rendimento accettabile. Altra mina vagante è Vika Azarenka, subito contro la Siniakova, mentre Maria Sharapova è numero 28 del seeding e potrebbe trovare Karolina Pliskova al terzo turno. Muguruza-Kuznetsova è il primo turno più affascinante, mentre la vincitrice di Roma Elina Svitolina se la vedrà con la Tomljanovic e potrebbe andare piuttosto liscia fino ai quarti. A patto che mantenga la splendida condizione mostrata al Foro Italico.

ERRANI E GIORGI

Come agli azzurri, anche alle italiane non è andata male. Sara Errani avrà di fronte una Cornet contro la quale ha vinto quattro volte su sette, e con un ricordo positivo che coinvolge proprio Parigi, ma sul fronte del torneo indoor, edizione 2014, quando la romagnola si impose e volò in finale. Erano altri tempi, ma se Sara ci crede resta un match alla sua portata, in un settore presidiato dalla numero 2 Wozniacki. Camila Giorgi attende una qualificata, nella sezione di Sevastova e Stephens, due che in teoria non sono avversarie impossibili per la marchigiana d’Argentina. Di impossibile, peraltro, nel torneo femminile non c’è davvero nulla, come insegna la Ostapenko del 2017. Si parte con il solito gruppone di dieci o quindici possibili pretendenti al titolo, e con le sorprese dietro l’angolo a ogni turno.