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Sinner cerca i quarti agli Internazionali BNL d’Italia

Pubblicato il 12 maggio 2022

È una parata di stelle, il programma del Centrale del giovedì, agli IBI22: Jannik Sinner cerca i quarti in una partita possibile contro Filip Krajinovic. Prima di lui, in campo Zverev e Swiatek. Dopo di lui, Djokovic e Nadal

SINNER VS KRAJINOVIC

L’unico precedente, a Sofia lo scorso anno, lo ha vinto Sinner in due set. Ma in questo caso cambia tutto: superficie, valore dell’incontro e condizione dei protagonisti. Oggi Krajinovic pare aver ripreso una buona forma, dopo un periodo piuttosto complicato. La vittoria su Rublev gli avrà sicuramente dato fiducia, e Jannik farà bene a stare attento al serbo, capace di prestazioni che vanno ben oltre il suo ranking attuale (54). Inoltre, l’altoatesino contro Fognini ha sì vinto, ma senza convincere del tutto: da un lato è un fattore positivo, dall’altro bisogna crescere. Se Sinner dovesse trovare nel corso del torneo una condizione all’altezza dei suoi migliori periodi, la semifinale sarebbe un traguardo alla portata.

NADAL VS SHAPOVALOV

È la ripetizione della sfida di terzo turno di dodici mesi fa, quando Nadal vinse per 7-6 al terzo. Lo stesso Rafa ha definito quel successo un miracolo, una gentile concessione del canadese che aveva in mano la partita. In più, l’altro testa a testa di quest’anno in Australia, chiuso dall’iberico in cinque set, ha ribadito il concetto. Il confronto di stili vale già di per sé il prezzo del biglietto, e il fatto che ‘Shapo’ si esalti nelle grandi partite contro i rivali più forti è ormai un dato assodato. Detto questo, l’unico successo del talento nordamericano contro Nadal risale al 2017 all’Open del Canada. E anche questo vorrà dire qualcosa.

DJOKOVIC VS WAWRINKA

Stan Wawrinka è tornato. Due vittorie in lotta contro Reilly Opelka e Laslo Djere hanno detto che lo svizzero è in decisa crescita, anche se ovviamente lontano dalla sua migliore versione. Erano in tanti, sul Pietrangeli, ad ammirare il suo rovescio che – malgrado gli anni – non ha perso quel fascino unico che ammalia gli appassionati. Ed era da oltre un anno (dal 250 di Melbourne del febbraio 2021) che Stan non vinceva due incontri nello stesso torneo. Fare partita pari con Djokovic, però, sarebbe uno step ulteriore. Il serbo è chiaramente favorito, ma la curiosità per questo match è davvero tanta.

DE MINAUR VS ZVEREV

Alex De Minaur difficilmente può essere considerato un giocatore da terra battuta. Intanto perché, sul rosso, non ha mai vinto un titolo. Poi perché il suo tennis è troppo leggero per dare fastidio sul lento. Eppure, forse, qualcosa sta cambiando. Lo abbiamo visto a Barcellona, dove a momenti l’australiano batteva Carlos Alcaraz. E lo stiamo vedendo a Roma, con un paio di vittorie niente male su Lajovic e Paul. Alexander Zverev è un’altra cosa, e il successo all’esordio del tedesco su Sebastian Baez – tutt’altro che banale – è servito a ribadire che Sascha nella Capitale vuole ripetere il trionfo del 2017. Ultimo dato: anche i precedenti, 5-1, dicono Zverev.

SWIATEK VS AZARENKA

È la partita clou tra le donne ed è una sfida che promette spettacolo. Iga Swiatek si sta imponendo come una vera numero 1. La striscia di 24 vittorie consecutive è impressionante, in un circuito Wta che prima del suo arrivo in vetta aveva visto un equilibrio esteso in ogni torneo. La polacca ha vinto a Doha, Indian Wells, Miami e Stoccarda, con l’ultima sconfitta che risale al torneo di Dubai, secondo turno, di fronte a Jelena Ostapenko. Era metà febbraio. Vika Azarenka, tuttavia, tra le avversarie è una di quelle col maggior potenziale esplosivo. È una con le caratteristiche giuste, in teoria, per spezzare il ritmo della polacca con le sue botte da fondo. Il bilancio è in parità, 1-1, e anche se la bielorussa non vince un torneo da tanto tempo (quello di Cincinnati 2020, spostato a New York a causa della pandemia), la partita merita di essere vista per intero.