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Roma: Djokovic contro Nadal in semifinale?

Pubblicato il 7 maggio 2022

Rafa e Nole, finalisti nel 2021, sono in rotta di collisione nella parte alta del draw. Ma i possibili protagonisti degli Internazionali BNL d’Italia 2022 sono tanti. Inclusi gli italiani, con Jannik Sinner e Fabio Fognini che potrebbero trovarsi di fronte al secondo turno. Ecco l’analisi dei tabelloni

Novak Djokovic dalla parte di Rafael Nadal. Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas nella sezione inferiore, dove la vera minaccia è un altro spagnolo: Carlos Alcaraz. Il sorteggio del main draw degli Internazionali BNL d’Italia 2022, come ogni sorteggio che si rispetti, va preso per quello che è: un’indicazione di massima sulle sfide che potrebbero arrivare. Senza alcuna garanzia che poi queste sfide si andranno a concretizzare per davvero.

Tuttavia, sbirciare nel destino di un torneo, da sempre, è uno dei passatempi preferiti degli appassionati di tennis. E allora anche il Masters 1000 di Roma, il torneo del ritorno alla normalità dopo due anni di purgatorio per la pandemia di Covid, non sfugge alla regola. Con un occhio particolare sugli italiani, malgrado due assenze pesanti come quelle di Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti.

PARTE ALTA, SFIDA TRA NUMERI 1

Novak Djokovic, nelle ultime uscite, è apparso decisamente lontano dalla sua condizione migliore. Ma sappiamo bene che il serbo è capace di spingere sull’acceleratore quando ce n’è più bisogno, per esempio in un’occasione importante come quella che si presenta al Foro Italico ogni anno. Nole esordirà contro il vincente del match tra Lloyd Harris e Aslan Karatsev, per poi mettersi sulla strada di Reilly Opelka (difficile che Stan Wawrinka arrivi fin lì) e in seguito – probabilmente – di uno tra Felix Auger-Aliassime, Diego Schwartzman o Miomir Kecmanovic. Insomma, poteva andare peggio, ma il percorso già così non si presenta semplice.

Il momento clou, però, arriverebbe in seguito, con una possibile semifinale di fronte a Rafael Nadal. A patto che il maiorchino non sia quello spento che, almeno a tratti, si è visto nel Masters 1000 di Madrid. Rafa inizierà il suo percorso contro il vincente tra John Isner e un qualificato. Poi i pericoli si chiameranno Denis Shapovalov (o, speriamo, Lorenzo Sonego), Hubert Hurkacz (o David Goffin, che ha impegnato Rafa per tre ore e passa a Madrid) e Casper Ruud.

Nole e Rafa hanno giocato fin qui 58 partite (30-28 per il serbo, il bilancio) in una delle rivalità più lunghe e più belle di tutta la storia del tennis. Una rivalità che è passata spesso anche da Roma, come nella finale dello scorso anno vinta dall’iberico in tre set. Chiaro che rivederli nuovamente uno contro l’altro, mentre il circuito sta cambiando pelle e mentre sul palcoscenico si affacciano ormai parecchi nuovi pretendenti al ruolo di numero 1, sarebbe estremamente affascinante.

PARTE BASSA, ALCARAZ DA BATTERE?

Guardando alle teste di serie più importanti, nella sezione inferiore del draw maschile, bisognerebbe cominciare dal numero 2 Alexander Zverev (all’esordio contro un qualificato) e dal numero 4 Stefanos Tsitsipas (al primo turno contro il vincente tra Grigor Dimitrov e un qualificato). Però, in realtà, il vero padrone della parte bassa del tabellone sembra fin da ora Carlos Alcaraz.

Il 18enne iberico, che ha battuto Nadal a Madrid superando l’ennesima prova di maturità, attende chi uscirà dalla sfida tra il perugino Francesco Passaro e il cileno Cristian Garin. Ed è nel quarto di Zverev, che di certo non sarà stato particolarmente felice per l’esito del sorteggio. Per Tsitsipas, in teoria, il percorso è più agevole: dal suo lato troviamo Andrey Rublev, Jannik Sinner, Fabio Fognini e Dominic Thiem, con gli ultimi due di fronte al primo turno.

ITALIANI: SINNER DA SEGUIRE

Il capitolo italiani non si può non aprire con le assenze. Matteo Berrettini e Lorenzo Musetti sarebbero stati due dei più acclamati dal pubblico del Foro Italico. Uno, Matteo, è il nostro leader non solo per il ranking Atp, ma pure se guardiamo ai risultati nei grandi tornei, con la finale di Wimbledon a fare bella mostra. L’altro, Lorenzo, sa come farsi voler bene un po’ da tutti, a prescindere dal luogo in cui gioca. Per due infortuni diversi, entrambi non ci saranno. Ma l’Italia, in questo suo momento d’oro, può contare comunque su tanti giocatori di alto profilo.

Il più atteso sarà Jannik Sinner, all’esordio contro lo spagnolo Pedro Martinez – specialista della terra battuta – con un secondo turno di fronte al vincente tra Fabio Fognini e Dominic Thiem. Un derby tricolore dunque non è impossibile, considerato che Thiem non si è ancora ritrovato dopo il suo faticoso rientro nel circuito. La sezione è presidiata da Andrey Rublev, numero 6 del seeding.

Sempre nella parte bassa, ma sulla strada di Zverev, ci sono invece i tre ragazzi che sono usciti dalle pre-qualificazioni: Francesco Passaro contro il cileno Cristian Garin, Matteo Arnaldi contro il croato Marin Cilic e Luca Nardi contro il britannico Cameron Norrie. Dei tre, è Passaro quello che potrebbe avere qualche chance in più, considerato che Garin sta attraversando un momento molto buio, con pochi risultati e ancor meno fiducia. Sembrano chiusi dal pronostico Arnaldi e Nardi, ma sia il ligure che il pesarese non avranno nulla da perdere e potranno godersi la loro prima esperienza romana.

Nella parte alta del draw, la sfida tra Denis Shapovalov e Lorenzo Sonego è uno dei match clou del primo turno, anche se il torinese non è vicino alla condizione dello scorso anno, quando finì per essere il migliore degli azzurri approdando in semifinale. L’altro italiano in gara da quelle parti è il romano Flavio Cobolli, atteso da una partita molto complicata di fronte all’americano Jenson Brooksby.

FEMMINILE: SWIATEK FAVORITA

Nel tabellone femminile, Iga Swiatek riparte da quella clamorosa finale dello scorso anno, vinta per 6-0 6-0 (prima volta nella storia del torneo) contro Karolina Pliskova. La polacca nel frattempo è diventata numero 1 del mondo, e anche in questa occasione si presenta come favorita principale della manifestazione. Dalla sua parte, i pericoli potrebbero arrivare da Vika Azarenka, dalla vincente di un primo turno da urlo fra Emma Raducanu e Bianca Andreescu, da Naomi Osaka (subito contro la Sorribes Tormo). Mentre nel secondo quarto potrebbero essere Aryna Sabalenka, Danielle Collins e Simona Halep a recitare da protagoniste.

Nella sezione inferiore, in teoria, dovrebbe esserci più spazio per le sorprese. Le spagnole Paula Badosa e Garbine Muguruza sono ai due estremi, con in mezzo Maria Sakkari e la finalista 2021 Karolina Pliskova. E con Ons Jabeur, Coco Gauff e Clara Tauson come guastatrici. L’Italia, nella metà bassa del draw, confida in Camila Giorgi (subito contro l’australiana Ajla Tomljanovic) e Jasmine Paolini (attesa dalla svizzera Jil Teichmann).

In alto troviamo invece Lucia Bronzetti (contro la colombiana Camila Osorio), Martina Trevisan (contro la cinese Shuai Zhang) ed Elisabetta Cocciaretto (di fronte a Belinda Bencic). Proprio alla giovane marchigiana è capitato in sorte il match più difficile, mentre le altre possono sperare. In attesa di qualche exploit che riporti in evidenza anche il nostro tennis femminile.