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La Davis minore, fra Top 10 e Under 14

Pubblicato il 17 settembre 2021

La settimana senza tornei Atp lascia spazio alla Davis, con alcuni top players in gara: Tsitsipas, Ruud e Schwartzman. Ma c’è pure un ragazzino di 14 anni e c’è un ritorno storico, sui campi di Forest Hills, dove la Davis non si giocava dal 1959.

Una settimana senza tornei Atp nel bel mezzo della stagione è una novità assoluta e sposta l’attenzione su un evento che sembrava destinato a tornare a far parte dei discorsi tennistici solamente a fine novembre. Invece è accaduto che al richiamo della Coppa Davis in programma nel weekend hanno risposto alcuni dei migliori al mondo: Stefanos Tsitsipas, Casper Ruud, Diego Schwartzman, per dirne tre che la pattuglia dei top 10 la conoscono bene. E non si tratta nemmeno della Davis dei ricchi, quella del gruppo che si gioca l’Insalatiera, bensì della Davis minore: World Group 1, 2 e 3, dove accanto alle stelle si trova un po’ di tutto.

STEFANOS E PETROS INSIEME

In Grecia-Lituania, World Group 2 a Heraklion, la famiglia Tsitsipas (compreso Petros, il fratello minore) trova Ricardas Berankis e Laurynas Grigelis, e se il primo naviga ancora in zona top 100 (è 107 attualmente), la curiosità sta nel secondo singolarista, che ha ridotto la sua attività internazionale scendendo fino al numero 540 Atp. Laurynas vive da che era un teen-ager in Italia, prima in Bergamasca e adesso in Umbria, dove probabilmente continuerà la carriera insegnando tennis. Quando aveva 18 anni era nei top 200 e rappresentava una delle promesse del circuito, poi non è riuscito a mantenere le attese ma in patria si è costruito comunque un nome importante, arrivando a essere fra gli sportivi più popolari della piccola repubblica baltica.

RUUD, DI PADRE IN FIGLIO

In Norvegia-Uzbekistan, World Group 1, oltre a Casper Ruud, merita i riflettori anche il 25° anno da capitano di Anders Haseth, che fu compagno di team del padre di Casper, Christian, prima di guidarlo dalla panchina. “Differenze tra papà e figlio? Vedo più lati simili – dice Haseth – perché entrambi sono intelligenti e hanno fondato il loro tennis sulla capacità di limitare gli errori”. Con Casper, però, il salto di qualità è evidente, tanto che la Norvegia non fa mistero di puntare in futuro a una capatina nelle Finals.

BIELORUSSIA SENZA STELLE

Sempre nel World Group 1, a Buenos Aires va in scena Argentina-Bielorussia. Da una parte c’è uno squadrone con El Peque Schwartzman, Guido Pella, Federico Coria e i doppisti Zeballos e Maximo Gonzalez (che nel circuito fa coppia normalmente con Simone Bolelli); dall’altra un team senza nessuno tra i primi 1000 Atp, perché Ivashka, Gerasimov, Ignatik e il doppista Vasilevski (numero 82 di specialità) hanno preferito evitare la trasferta in Sudamerica, dove ovviamente si gioca sulla terra battuta. Gerasimov sta recuperando dopo essere stato contagiato dal Covid, Vasilevski e consorte aspettano un bambino nelle prossime ore e pare che Ivashka non se la sia sentita di affrontare ‘da solo’ la trasferta in Sudamerica.

FOREST HILLS, IL RITORNO

Nel World Group 2 c’è pure la Svizzera, che orfana (ormai in maniera definitiva) di Roger Federer e Stan Wawrinka può comunque stare mediamente tranquilla di fronte all’Estonia (a Biel). È l’occasione per testare il giovane Stricker, già protagonista peraltro nel circuito, e per capire se Laaksonen è in grado di trovare continuità prendendo per mano i meno esperti. Un altro team con grande tradizione costretto alla ‘Serie C’ della Davis è il Sudafrica di Lloyd Harris, impegnato contro il Venezuela. In questo caso la curiosità è il campo: si gioca infatti sul neutro di Forest Hills, a New York, vecchia sede degli Us Open (dal 1923 al 1977). Su quei campi storici, la Davis non si giocava dal 1959.

QATAR IN RAMPA DI LANCIO

Infine, arriviamo al World Group 3 per trovare il più giovane della competizione. Si chiama Mashari Nawaf e gioca nel Qatar, impegnato con i compagni nel gruppo unico asiatico in corso ad Amman, in Giordania. Mashari ha solo 14 anni, essendo nato il 23 luglio del 2007, eppure ha già dimostrato un certo talento nelle competizioni giovanili. Con lui c’è anche il fratello Rashed, due anni in più, che nel 2019 giunse in finale nel prestigioso ‘Les Petits as’, il torneo francese Under 14 che è un po’ un Mondiale della categoria. Anche il Qatar, dunque, potrebbe trovare uno spazio nella geografia del tennis mondiale. Gustose anticipazioni del futuro che solo la Davis minore sa offrire.