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Roland Garros, Nadal a caccia di Federer

Pubblicato il 25 settembre 2020

Sorteggiati i main draw del primo Roland Garros d’autunno. Fra i tempi principali, spicca il tentativo di aggancio di Rafael Nadal ai 20 Slam di Roger Federer (assente a Parigi). Sarà la volta buona, oppure Novak Djokovic e Dominic Thiem potranno rinviare la festa?

Impressioni di settembre, di un Roland Garros mai visto prima in questa collocazione. La prima: Rafael Nadal punta Roger Federer (assente) per la ventesima perla Slam, la numero 13 sul rosso di Parigi, un record che sarà difficile pensare di poter anche soltanto avvicinare nei secoli dei secoli. La seconda: Novak Djokovic cerca di proseguire la striscia iniziata a Roma e soprattutto cerca di dimenticare gli Us Open e le polemiche per una delle squalifiche più assurde della storia di questo sport. La terza: tutti gli altri – dal campione degli Us Open Thiem a Zverev, passando per Medvedev, Berrettini, Shapovalov e per i tanti giovani rampanti – vanno a giocare il torneo con la consapevolezza di dover dare più del massimo per provare a sovvertire l’ordine costituito. Un dato che da una parte toglierà loro pressione, dall’altra li metterà nella condizione di dover rischiare parecchio. La quarta: Simona Halep tenta di ricordare quella volta, due anni fa, quando proprio sullo Chatrier pose fine al suo digiuno di Slam. La quinta: Serena Williams continua la sua corsa al record di Major, ferma ormai da troppo tempo. Il terreno non è quello ideale, ma chissà che l’assenza di Naomi Osaka e l’aria di Parigi, una delle sue città preferite, le diano l’energia necessaria per fare il colpaccio.

 

IL DRAW MASCHILE

Ci sono due partite da blockbuster che spiccano all’esordio del tabellone maschile. La prima è fra Stan Wawrinka e Andy Murray, match che a Parigi è stato per due volte di fila una semifinale, nel 2016 (vinse lo scozzese) e nel 2017 (si impose lo svizzero). Nessuno dei due stavolta si presenta con le credenziali (e con la condizione) per arrivare fino a quel punto, ma l’incontro resta di grandissimo fascino. La seconda partita è invece molto più interessante in vista dell’intero andamento del torneo, ed è quella fra Dominic Thiem e Marin Cilic. Il croato sta crescendo, e se è vero che l’austriaco ha già vinto il recente scontro diretto di New York, è altrettanto vero che le condizioni della terra parigina non sono molto distanti da quelle di un evento sul duro. Per di più, Thiem all’inizio di un torneo non sempre parte in quinta. Dominic è nella sezione inferiore del draw, quella con Nadal (che esordisce con il bielorusso Gerasimov), ma è la metà superiore che pare ricca di mine vaganti, da cui Djokovic (subito con lo svedese Mikael Ymer) dovrà guardarsi con grande attenzione: Bautista-Agut, Berrettini, Medvedev, Rublev, Shapovalov, Dimitrov e Tsitsipas.

 

IL DRAW FEMMINILE

Simona Halep e Serena Williams sono le grandi favorite per la semifinale della parte alta del tabellone in rosa, e se è difficile pensare a qualche giocatrice che potrebbe mettere la rumena in seria difficoltà (Bertens, Konta e Vondrousova sono le indiziate, ma nessuna pare al top. Attenzione però all’esordio contro la spagnola Sorribes Tormo), dalla parte di Serena i rischi sono ben maggiori. C’è Elina Svitolina, la quale a Roma non ha mostrato di essere in condizioni particolarmente brillanti ma è sempre un’avversaria che può fare male. E c’è Vika Azarenka, ormai tornata ai suoi livelli come hanno dimostrato ampiamente i tornei americani. Muguruza, Kvitova e Pliskova sono le favorite nella parte bassa, che pare decisamente più aperta alle sorprese. Azarenka-Kovinic, Konta-Gauff, Kontaveit-Garcia e il derby russo Kuznetsova-Pavlyuchenkova sono i match clou del primo turno, ma come in ogni torneo femminile che si rispetti sono attese novità da ogni parte. Magari da una delle giovani (o relativamente giovani) che da tempo stanno cercando un risultato di prestigio: per esempio, restando in tema di francesi, Fiona Ferro, vincitrice del torneo di Palermo nella prima settimana di ripresa del Tour.

 

GLI ITALIANI, CHANCE PER SINNER

Da Jasmine Paolini (contro la spagnola Bolsova) e Camila Giorgi (con una qualificata) non ci si possono aspettare miracoli, mentre sono molte di più le speranze in campo maschile. Matteo Berrettini – nel quarto di Djokovic – troverà subito un avversario ostico ma gestibile come il canadese Vasek Pospisil, più pericoloso sul duro che sulla terra. Jannik Sinner può fare il colpaccio con Goffin e dunque aprirsi con le proprie mani il tabellone. Fabio Fognini comincia con Kukushkin, ma più che con i rivali dovrà vedersela con le condizioni delle sue caviglie appena operate. Lorenzo Sonego ha avuto un sorteggio possibile: prima un qualificato, poi un Monfils a mezzo servizio o il bombardiere Bublik. Per gli altri (Caruso contro Pella, Mager contro Lajovic, Seppi contro un qualificato e Travaglia contro Andujar) sarebbe già importante vincere un paio di match.