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A DUE PASSI DA ROMA

Pubblicato il 11 maggio 2017

 

Gli Internazionali BNL d'Italia 2017 sono qui, ormai a due passi. Due passi per il pubblico, che da sabato potrà godersi i match al Foro Italico, e due passi per i giocatori: da quelli che hanno affrontato le pre-qualificazioni a coloro che sul Centrale saranno protagonisti fino in fondo, fino all'ultimo atto di domenica 21. Ma chi sono, i veri favoriti di questa edizione? Con Madrid in pieno svolgimento, tante risposte sono da rimandare. Per esempio, attualmente un Novak Djokovic non sembra poter essere competitivo per il titolo, ma la resa del serbo pare ancora piuttosto lontana. È bastato vederlo annaspare contro Nico Almagro, sull'orlo di un'altra sconfitta evitabile, e poi riprendersi fino a spuntarla, per capire che Nole ha davvero sette vite come i gatti, ed escluderlo dal lotto dei potenziali vincitori è decisamente un azzardo. Lo stesso vale per Andy Murray, che peraltro al Foro difende il titolo: la sua stagione può girare da un momento all'altro, e Roma è collocata in un momento particolarmente sensibile, così vicino al Roland Garros da non ammettere incertezze nella preparazione.

 

Ma se proprio si deve fare un nome, vien naturale spostarsi su Rafa Nadal. Quel Rafa che nella Capitale ha già trionfato sette volte, e che arriva dalla doppietta Monte-Carlo-Barcellona, con Madrid ancora nel mirino dopo le tre ore di lotta contro Fabio Fognini. Il Rafa visto contro l'azzurro non è stato particolarmente brillante, ma più che l'otite, ad assillarlo è stato il gioco del suo avversario, ormai annoverato tra i rivali più rognosi da affrontare. Sta vivendo un avvio di stagione magico, il maiorchino, e considerata l'assenza di Federer, per i bookmaker partirà una spanna sopra tutti. Sopra Murray e Djokovic, ma pure sopra Wawrinka, Nishikori, Raonic e gli altri top 10, tutti un po' anonimi all'approdo sulla terra. Chissà che invece, tra i concorrenti per il titolo, non esca un nome diverso: per esempio Dominic Thiem o Alexander Zverev. È proprio dalla prima vittoria di Nadal che la Capitale non tiene a battesimo un nuovo numero 1, e i tempi sembrano maturi per avviare quel ricambio di cui si sente tanto il bisogno.

 

Roma è da sempre vetrina privilegiata per gli italiani, per capire come sta il nostro tennis e sperare di scoprire qualcuno che in un futuro non troppo lontano ci possa dare qualche soddisfazione ad alto livello. Detto di Fognini, che sarà l'osservato speciale ma potrebbe essere richiamato a casa dalla nascita del suo primo figlio, ci saranno Lorenzi e Seppi a cercare di mettere a segno qualche exploit. Mentre, dalle retrovie (ossia dalle pre-qualificazioni) sono emersi Gianluca Mager e Stefano Napolitano, due giovani con storie molto diverse: molto tribolata quella del primo, che aveva quasi smesso prima di essere ripreso per i capelli dall'ex davisman Diego Nargiso; piuttosto lineare quella del secondo, da sempre tra i migliori nella sua fascia d'età, dotato di fisico e tennis adeguati ai tempi che corrono. Nelle pre-qualificazioni c'è stato spazio per tante storie. Da quelle a lieto fine di Federica Di Sarra e Deborah Chiesa, finaliste nella prova femminile, a quella sfortunata di Matteo Berrettini. Che in teoria sembra il più futuribile dei nostri giovani, ma che finora non è stato particolarmente aiutato dalla sorte. Nemmeno questa settimana, sui campi del Foro, con un paio di match-point mancati sul più bello e una distorsione alla caviglia che lo ha fatto preoccupare.

 

Tra le donne, il nome che monopolizzerà l'attenzione è quello di Maria Sharapova. Perché la futura mamma Serena Williams non c'è, perché la Kerber non ha abbastanza carisma e perché le altre non possono tenere il passo con un nome che è diventato brand. Nemmeno lo stop imposto dalla sospensione per la positività al meldonium ha scalfito la popolarità della russa, attesa al Foro come la stella che può vivacizzare il tabellone in rosa. Tabellone dove avremo Roberta Vinci e Sara Errani, entrambe in crescita e – si spera – in grado di sfruttare positivamente quella spinta del pubblico di casa che invece, in passato, si è rivelata persino controproducente per le nostre ragazze. Del resto, né Vinci né Errani (finalista nel 2014) devono dimostrare qualcosa, e soprattutto Roberta giocherà a braccio sciolto per quello protrebbe essere il suo ultimo passaggio sulla terra del Foro.