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MARIA SHARAPOVA S.p.A.

Pubblicato il 26 febbraio 2014

Non ha mai rinnegato le sue origini siberiane seppure parli meglio l’inglese che il russo. A Sochi, durante le ultime Olimpiadi invernali di “casa”, è stata una dei quattro tedofori finali prima che il braciere a cinque cerchi illuminasse la città sul Mar Nero. Lei, Maria Sharapova, era la rappresentante della Russia, al pari di Yelena Isinbayeva, Irina Rodnina e Vladislav Tretyak, il più grande giocatore di hockey del ventesimo secolo. 

Sorridente, felice, orgogliosa. Per un istante la bionda chioma non correva da un lato all’altro del campo da tennis ma nel Fisht Olympic Stadium, gremito per l’avvio dei Giochi.

Maria Sharapova non ha passato un bel finale 2013. Prima la brevissima parentesi con Jimmy Connors come allenatore, durata quanto l’abbronzatura di due settimane di ferie ad agosto, poi il forfait agli US Open per un problema fisico alla spalla destra.

Eppure. Eppure Maria può sorridere. Il marchio Sharapova corre e guadagna come se fosse il titolo di Google a Wall Street. La prestigiosa rivista americana Forbes ha pubblicato la classifica 2014 degli under 30 più influenti del mondo: 15 settori diversi, dalla politica al diritto, dall'energia all'industria, dalla finanza alla musica, dallo spettacolo all'educazione e al marketing.

Lo sport non poteva mancare, con assi del calibro di LeBron James (basket NBA, Miami Heat), Leo Messi (calcio, Barcellona), Kevin Durant (basket NBA, Oklahoma City Thunder) oppure Rory McIllroy (golf), fidanzato ufficiale della tennista Caroline Wozniacki. Le voci di rottura tra i due sono state presto smentite da una promessa ufficiale di matrimonio il giorno dopo Capodanno.

E Maria? La siberiana di Njagan è la più ricca del tennis femminile con 29 milioni di dollari all'attivo, brand alle spalle del calibro di Porsche (giusto a Sochi ha presentato la sua Panamera GTS personalizzata, un bolide con interni extra lusso), Motorola, Tiffany e Nike, senza dimenticare la sua amatissima Sugarpova, che va dai dolci (non avete idea di quanti adolescenti della Florida facciano la fila per le caramelle Made in Maria) alla gioielleria e gli accessori. Fatturato da sei milioni di dollari. Sei. 

Tra i tennisti al maschile figurano anche Andy Murray e Kei Nishikori, con il giapponese capace di raccogliere nell’ultimo anno nove milioni di dollari di sponsorizzazione. Enormi guadagni ma bricioline in confronto ai numeri di Maria. Che dice Serena? Nonostante i trionfi dello scorso anno, la Williams ha portato a casa quasi 20 milioni di dollari, la cinese Na Li oltre 18 milioni e Vika Azarenka poco più di 15. 

“Non vivo solo di tennis, il business è sempre stato parte integrante della mia vita”. Copyright: Maria Sharapova. 

I numeri le danno ragione. Al momento il campo le ha dato prestigio, successo e notorietà. La scrivania e un piano di marketing ad hoc ancor di più. E non ha nessuna idea di fermarsi. Da Sochi riparte la campagna russa per le banconote con il ritratto di Benjamin Franklin.