blog
home / BLOG / LUSSUOSA SUITE O ABBRONZATURA BRASILIANA

LUSSUOSA SUITE O ABBRONZATURA BRASILIANA

Pubblicato il 18 febbraio 2014

Tutti in ordine sparso. Dopo essersi ritrovati al caldo soffocante di Melbourne per il primo Slam della stagione, con successive vittorie di Stanislas Wawrinka per gli uomini e Na Li per le donne, e aver affrontato il primo turno di Coppa Davis, il tennis si ritrova dislocato ai quattro angoli del globo.

Chi in Sudamerica, chi in Europa, chi a casa a riposarsi. Bisognerà aspettare ancora qualche settimana per “rimettere insieme” i migliori in un unico torneo, anzi due: le classiche tappe americane di Indian Wells e Key Biscane, a cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

In questi trenta giorni da “liberi tutti” abbiamo visto diverse strategie di allenamento. Novak Djokovic, dopo la delusione australiana, ha saltato la Coppa Davis con la sua Serbia. È corso in soccorso della nazione solo per aiutare i suoi concittadini colpiti dall’alluvione. Lascerà la pala per impugnare nuovamente la racchetta nel ricco e prossimo torneo di Dubai. Anche se alcuni indizi fanno pensare a un Nole già con la testa a Parigi. Sul suo account twitter ha postato una foto di un allenamento sulla terra rossa, ancora un miraggio nel calendario ATP. Si sta portando avanti con il lavoro per non far trionfare nuovamente Rafa Nadal sotto la Tour Eiffel?

Il maiorchino, al contrario, ha pescato un po’ alle Baleari per poi prendere un intercontinentale dall’aeroporto di El Prat con destinazione Brasile. Nella terra che ospiterà i prossimi Mondiali di calcio ha avuto il privilegio di dare il via alla partita tra Vasco de Gama e Flamengo, farsi fotografare nel mitico Maracanà e preparare l’ATP di Rio. Sul rosso brasiliano è il grande favorito. Ma c’era qualche dubbio? Troverà due reduci della campagna sudamericana della terra battuta: il connazionale David Ferrer, recente vincitore di Buones Aires e il nostro Fabio Fognini, sconfitto nell’ultimo match proprio da Ferrer e vincitore della tappa di Viña del Mar in Cile. Più che l’ATP di Rio sembra una succursale di spagnoli: in tabellone ecco i nomi di Tommy Robredo (4), Almagro (5) e Granollers (6).

Chi proprio non ne voleva sapere di andare al caldo brasiliano era Tomas Berdych. Per lui tanta Europa. Prima a difendere i colori di casa in Coppa Davis contro l’Olanda poi un breve viaggio in macchina per raggiungere Rotterdam. Sul veloce indoor orange ha battuta facilmente in finale Marin Cilic ed è tornato alla vittoria di un torneo ATP dopo quasi due anni d’assenza. Una vittoria che gli ha permesso di scavalcare in classifica generale lo scozzese Andy Murray, finito numero 7 del mondo, solo pochi punti in più di Roger Federer (8º).

Lo svizzero ha mantenuto fede a una promessa fatta a Wawrinka ed è tornato in campo con i colori della Svizzera. Facile trionfo contro la Serbia senza Nole e poi un po’ di riposo a casa. Tornerà, anche lui, nel ricco torneo di Dubai tra una settimana, torneo che non vedrà tra gli iscritti il numero uno del mondo Rafa Nadal. 

Insomma, strategie opposte per ricaricare le batterie e tenersi in forma. Tra una settimana in molti si ritroveranno nelle sontuose suite della città degli emiri. Poi un biglietto aereo con destinazione Stati Uniti. Dall’altra parte dell’Oceano gli attenderà, a braccia aperte, Rafa, fresco d’abbronzatura brasiliana.