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SOGNANDO ROGER&STANISLAS

Pubblicato il 3 febbraio 2014

I finalisti dello scorso anno, la squadra con il maggior numero di vittorie dell’insalatiera, il quartetto che potrebbe schierare il numero 1 e il numero 5 del mondo e la sorpresa dello scorso anno: tutti a fare i playoff per rimanere nel gruppo dei migliori.

Il primo turno di Coppa Davis emette, fin da subito, importanti verdetti. Alcuni ampiamente annunciati, altri da sottolineare: Serbia, Stati Uniti, Spagna, Canada oltre ad Argentina, Belgio, Olanda e Australia dovranno lottare a settembre per non retrocedere in serie B. E così le furie rosse del debuttante Moya, privi di Nadal e Ferrer, hanno incassato già sabato il 3-0 a Francoforte per mano di una non irresistibile Germania. Come nel 2013 escono a causa delle annunciate rinunce dei migliori e con un ricambio generazione non all’altezza del nome.

Il declino degli Stati Uniti non è una novità. Una nazione che ha fatto la storia della racchetta naviga in una mediocrità tecnica da bollino rosso. Il solo Murray, acciaccato e controvoglia, ha saputo riportare la nazionale di Sua Maestà al secondo turno, dopo quasi dieci anni di anonimato.

La Serbia non era la nazionale dello scorso novembre. Il rumoroso palazzetto di Belgrado era un ricordo lontano. Senza Djokovic la Svizzera del ritrovato Federer (e del vincitore degli Australian Open, Stanislas Wawrinka) non ha fatto fatica ad imporsi a Novi Sad.

Cadono le grandi (meglio non infierire sul 5-0 della Francia all’Australia…), sono in gioco gli azzurri. Un ottimo Fognini ha trascinato la squadra del ct Barazzutti alla vittoria fuori casa contro l’Argentina. A Mar de la Plata si è visto un gruppo unito dopo la brutta sconfitta di Seppi nel primo singolare. 

Sognare, in questo caso, è lecito. I prossimi avversari (4-6 aprile) saranno gli inglesi di Andy Murray. Lo scozzese è praticamente solo, il suo compagno di squadra più autorevole è James Ward, numero 175 del mondo. Visto che si giocherà in Italia sarà facile ipotizzare una sfida sul rosso, gradito a Fognini e Seppi, mal digerito da sempre da Andy. Se il tabellone basso dovesse rispecchiare le graduatorie, anche la Svizzera non dovrebbe avere difficoltà a battere il Kazakhstan. 

E così…E così a settembre potremmo ritrovarci un Wawrinka-Federer vs Fognini-Seppi. Per gli appassionati italiani della pallina non proprio un brutto rientro dalle vacanze agostane.

Nell’altra (ipotetica) semifinale la Repubblica Ceca di Berdych potrebbe incontrare Tsonga e Gasquet. I cechi dovranno battere i giapponesi mentre i francesi avere la meglio dei tedeschi. 

Insomma, nonostante la cadute delle grandi nazioni il tabellone di Davis rimane affascinante e aperto a sorprese. Anche di tinte azzurre.

Photo credit: Federtennis.it