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Siamo tutti un po’ Andre e Pete

Pubblicato il 6 aprile 2012

La bandiera americana è fatta di stelle e strisce. Ci sono state due decadi, nel tennis made in Usa, dove le prime erano rappresentate da Andre Agassi, e le altre da Pete Sampras. Due giocatori agli antipodi, due modi di intendere il tennis (e, in molti casi, anche la vita) diametralmente opposti.

L’una – la stella/Andre – non poteva che nascere a Las Vegas tra il luccichio dei neon 24h da mamma americana e papà iraniano, pugile olimpico nel 1956. L’altra, la striscia/Pete, nella piovosa e istituzionale Washington, terzo di quattro fratelli.

Due vere leggende del tennis moderno. Ma così diverse che provare a scegliere è quasi impossibile. Perché ci rappresentano entrambi, un po’ come i due emisferi del cervello umano, con la parte razionale e la pura incoscienza.

Andre ha trainato un intero mondo. Il James Dean con la racchetta. Quando ancora il mondo vestiva di candido bianco, lui si presentava in campo con, in serie: capelli lunghissimi, orecchini, pantaloncini corti di jeans strappati, maglia-evidenziatore! Una rockstar. Si permetteva (con troppa presunzione) di non andare a Melbourne e Londra perché era d’obbligo il bianco. Eccentrico al massimo.

Pete è stato il “Rinascimento” del tennis. Univa lo stile d’attacco di Edberg, la potenza di Becker, l’eleganza di Lendl. Grandissimo appassionato di basket, colpiva la palla in smash quasi fosse una schiacciata a canestro di Michael Jordan (suo idolo). Sembrava una corazza impenetrabile, ma poi si scoprì fragile e molto legato al suo allenatore Tim Gullikson. Fece commuovere il mondo quando, nel gennaio del 1995, scoppiò in lacrime durante la semifinale con Jim Courier ripensando al suo coach tornato di corsa negli Stati Uniti per curarsi da un grave male.

Ma la bandiera americana è fatta di stelle e strisce. Le une stanno insieme con le altre. Loro, così diversi ma così leali, rappresentano i due mondi del tennis delle ex colonie, dalla Florida a New York, dal Michigan alla California. Passando per Nebraska e Colorado.

Hanno diviso gli appassionati. Come Coppi-Bartali per il ciclismo, Foreman-Alì per la boxe, Maradona-Pelé per il calcio.

Hanno rappresentato una nazione. Hanno rappresentato il tennis.

 

image credits: Carine06 on Flickr