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Roland Garros, verso un Nadal-Djokovic

Pubblicato il 6 ottobre 2020

L’Italia sogna con Jannik Sinner, ma Rafael Nadal e Novak Djokovic sembrano lanciati verso la finale più logica e attesa. Tra le donne, la favola Trevisan all’esame Swiatek. Ecco i temi del Roland Garros, allineato ai quarti di finale.  

Allineato alla griglia dei quarti di finale, il tabellone maschile del Roland Garros 2020 si presenta ricco di fascino e di talento. Ma a dominare sono sempre i soliti noti: Rafael Nadal e Novak Djokovic non hanno ancora perso un set, e sembrano ben lontani dall’avere dubbi, anche di fronte a giocatori di spessore. C’è poi un Rublev-Tsitsipas che è il match più aperto, e un Dominic Thiem che rischia con Diego Schwartzman. Tra le donne, la favola Trevisan all’esame Swiatek. Attenzione a Kvitova e Kenin, favorite nella parte bassa del draw.

I NUMERI DI RAFA E NOLE

Dal primo turno agli ottavi di finale, Novak Djokovic ha ceduto 25 game, Rafael Nadal 23. Nessuno dei due favoriti ha permesso ai rivali di arrivare a quota 5 in un set. E se per Rafa c’è un cammino piuttosto morbido a rendere la vicenda quasi scontata, il serbo ha trovato poca resistenza persino in Karen Khachanov, il russo che spesso sa essere un ostacolo duro anche sulla terra battuta. Sembrano lontani gli Us Open e quella squalifica assurda che ha probabilmente negato a Nole un titolo in più nel conto degli Slam. Ma qui il problema è un altro, un problema che a New York non c’era: si chiama Rafa, e a dispetto di un clima freddo e triste, come lui stesso lo ha definito, sembra ben indirizzato verso il trofeo numero 13.

SINNER, IL TEST PIÙ COMPLESSO

Nel percorso tremendamente affascinante che sta portando Jannik Sinner verso le posizioni di vertice del tennis mondiale (lunedì sarà almeno fra i top 50), ci sono tappe che andranno ricordate a lungo. Una di queste sarà la partita dei quarti di finale con Nadal, un match che nasconde insidie e opportunità. Conoscendo l’altoatesino e conoscendo il coach Riccardo Piatti, è chiaro che l’attenzione cadrà più sulle opportunità che sui rischi. Affrontare Nadal a Parigi è una vicenda che solo in due – Robin Soderling e Novak Djokovic – hanno saputo risolvere a loro favore. Ma non per questo bisogna dare per scontato che non ci sarà partita. Anzi, giocare tutto sommato libero da pressioni potrebbe dare a Jannik la spinta per un match all’altezza delle sue aspettative, che probabilmente sono più alte persino di quelle dei suoi (tanti) fan.

RUBLEV CRESCE

Dall’inizio del torneo di Amburgo non ha perso un match, mettendo assieme una striscia di nove vittorie consecutive. Contro l’ungherese Marton Fucsovics, che pure sta giocando un ottimo tennis, Andrey Rublev si è trovato in svantaggio di un set e per 4-1 nel secondo, ma proprio in quel momento è riuscito a mettere pressione al suo avversario cambiando punto dopo punto l’inerzia della partita. Non c’è stato un momento di svolta eclatante, ma semplicemente la costruzione di una rimonta basata sulla consapevolezza della propria forza. Il prossimo avversario, Stefanos Tsitsipas, lo ha già affrontato e battuto nella finale in Germania. E chiunque voglia vincere il Roland Garros, al 22enne russo dovrà fare parecchia attenzione.

TREVISAN-SWIATEK, DOPPIA FAVOLA

Una tra Martina Trevisan e Iga Swiatek approderà in semifinale al Roland Garros. Della favola di Martina si è detto e scritto tutto, ma adesso la 26enne toscana è chiamata a uno step ulteriore: dimenticare da dove viene e prendere coscienza che questo non è un sogno, bensì una realtà che va affrontata col piglio giusto per poterla prolungare ulteriormente. Sì perché il match con la Swiatek, durissimo, presenta comunque delle chance: intanto i precedenti sono in parità, poi la 19enne polacca ha ancora, nel corso di un torneo ma pure di una singola partita, alcuni momenti di vuoto che permettono alle avversarie di restare in gara. Lo Chatrier può esaltare ma pure giocare brutti scherzi, e il match sarà basato sui nervi, prima che sulla tecnica o sulla tattica.

KENIN E KVITOVA

In un tabellone femminile che, come sempre, ha visto parecchie sorprese lungo il percorso, ci sono due conferme interessanti, entrambe nella parte bassa e dunque con un possibile scontro diretto in vista in semifinale. Da un lato c’è Sofia Kenin, che contro Fiona Ferro aveva cominciato malissimo, ma che in seguito è riuscita a ribaltare un incontro per nulla scontato, di fronte a una francese sulla quale i connazionali puntavano parecchio. Di incertezze durante il torneo ne ha avute diverse, ma non erano mancate nemmeno agli Australian Open, dove ha vinto il titolo. Dall’altro lato c’è Petra Kvitova, che non è esattamente sulla superficie che la può esaltare, ma che sta comunque mostrando una certa sicurezza. Una semifinale tra due campionesse Slam, coi tempi che corrono nel Tour Wta, sarebbe quasi una sorpresa.