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Roland Garros, l’ora degli ottavi

Pubblicato il 4 ottobre 2020

Jannik Sinner, Lorenzo Sonego e Martina Trevisan sono le bandierine italiane negli ottavi del Roland Garros 2020. Deludono i francesi, mentre Nadal, Djokovic e Thiem dominano gli avversari. Tra le ragazze, Simona Halep è attesa da un test probante.

Nessuno dei tre italiani arrivati negli ottavi di finale del Roland Garros 2020 aveva mai raggiunto questo traguardo in precedenza in un Major. E se tutto sommato Jannik Sinner è una conferma, è più sorprendente la presenza di Lorenzo Sonego ed è totalmente inattesa quella di Martina Trevisan, autrice di una vera impresa contro la greca Sakkari e attesa ora dall’olandese Bertens, per cercare di vendicare la sconfitta di Sara Errani. Intanto Matteo Berrettini si ferma bruscamente, mentre crollano i francesi e proseguono i favoriti. Tra le donne, test severo (sulla carta) per Simona Halep. 

BERRETTINI ALT (MAIER)

Perdere l’occasione di arrivare negli ottavi di finale di un torneo dello Slam per colpa di tale Daniel Altmaier (186 Atp) brucia parecchio. Eppure il tennis moderno è questo: uno come il 22enne tedesco, che già nelle scorse settimane aveva mostrato evidenti segnali di crescita, non vale meno di un top 100 affermato. Matteo Berrettini lo ha potuto provare sulla propria pelle in un match chiuso con un risultato severo per il tennista romano, mai davvero in grado di prendere le redini del confronto. “Sono molto arrabbiato – ha spiegato l’azzurro – perché ho giocato sotto il mio livello e non ho mai avuto la sensazione di poter cambiare l’inerzia della partita. Adesso devo fermarmi e ricaricare le batterie, questa è una sconfitta che fa male”.

DIMITROV-TSITSIPAS, TALENTI CONTRO

Dimitrov-Tsitsipas è il match con il maggior tasso di talento negli ottavi di Parigi 2020. Da una parte c’è il greco, favorito anche piuttosto nettamente, che punta a fare il quarto incomodo rispetto alla triade Nadal-Djokovic-Thiem, fin qui apparsa inattaccabile. Dall’altra parte c’è il bulgaro, che è sempre capace di fare l’impresa, nonostante ormai non sia più quel progetto di campione ipotizzato tempo fa. Malgrado ciò, Dimitrov nella partita singola può battere chiunque, compreso uno Tsitsipas che sul rosso, a maggior ragione lento come quello che si trova sotto i piedi quest’anno al Roland Garros, può sempre incappare in qualche amnesia. Ad ogni modo, è una partita da seguire fino in fondo.

GASTON, FRANCESE TASCABILE

Comunque vada, il tennis francese (almeno quello maschile) uscirà con le ossa rotte da questa edizione del Roland Garros. Ma se c’è un giocatore che ancora può salvarne (in parte) l’onore è Hugo Gaston, piccolo talento di Tolosa, 20 anni e una certa ambizione ben nascosta dentro il metro e settanta scarso di statura. Dopo aver piegato Wawrinka in cinque set (con un 6-0 al quinto piuttosto clamoroso), è probabile che la corsa di Hugo si debba fermare di fronte a un Thiem in forma straripante. Però, se pensiamo che prima di arrivare a Parigi aveva perso da Andrea Pellegrino e da Roberto Cid Subervi, già essere tra i migliori sedici nel Campionato del mondo su terra battuta sa di impresa inimmaginabile. Troppo poco, tuttavia, per salvare dalla disfatta un intero movimento.

HALEP, TEST SWIATEK

Simona Halep sta viaggiando a vele spiegate: pare non ci siano avversarie che possono metterla in crisi, pare che nemmeno le condizioni estreme dell’ottobre parigino la possano scalfire. Però adesso la rumena si trova di fronte un test severo e affascinante. Iga Swiatek, polacca dal tennis vivace e dal carattere ballerino, sta ancora trovando un suo equilibrio. Quando questo accadrà, probabilmente, saranno guai per tante, perché nel suo bagaglio tecnico ci sono molte più soluzioni rispetto alla maggioranza delle colleghe. Ben lungi dall’essere una che picchia e basta, la 19enne di Varsavia sta solo aspettando il momento della sua esplosione. Chissà che non sia arrivato proprio adesso.

UNDER ITALIA

L’Italia che a Parigi ci sta regalando tante gioie non ha esaurito il suo serbatoio di potenziali protagonisti. Comincia infatti il torneo Juniores e al via ci sono ben sette azzurrini, cinque ragazzi e due ragazze. In un’annata disgraziata per gli Under 18, con Wimbledon annullato e gli Us Open che hanno cancellato la prova a loro riservata, questo Roland Garros rappresenta per molti un’ultima chance di provare l’emozione di uno Slam prima di buttarsi nel mondo dei pro. Mentre solo pochi anni fa, trovare un italiano o due al via era già un successo, adesso la pattuglia tricolore è sempre molto importante, tanto in termini di quantità, quanto in termini di qualità.