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Garbiñe oggi, Coco domani

Pubblicato il 17 settembre 2020

Garbiñe Muguruza fa i conti con se stessa e con un po’ di sfortuna per tornare quella delle vittorie a Wimbledon e Roland Garros. Intanto trova ritmo battendo Coco Gauff, che in compenso promette un futuro da regina.

Il tabellone femminile degli Internazionali BNL d’Italia è stuzzicante. Tanto che, a scorrerlo, passano in secondo piano le assenze pesanti di Serena Williams e di Naomi Osaka, entrambe impegnate a tirare il fiato dopo gli impegni newyorchesi. Eppure in un draw che contempla diverse campionesse Slam, da Simona Halep a Sofia Kenin (vincitrice degli ultimi Australian Open), rischia di passare inosservata un’altra campionessa di Wimbledon e Roland Garros che non ha mai trovato la giusta continuità per reclamare il trono del circuito Wta: Garbiñe Muguruza. Che quest’anno al Foro Italico non cela l’obiettivo di migliorare le due semifinali raggiunte tra 2016 e 2017. A riportare la ‘spagnolita’ con i natali venezuelani prepotentemente sui radar a Roma ci ha pensato il match contro Coco Gauff. Un secondo turno frizzante in chiave attuale e addirittura ammaliante guardando al futuro.

 

TUTTA DA SCOPRIRE

Perché se ormai di Garbiñe si conoscono pregi e difetti, potenzialità e debolezze, apprezzandone l’esplosività nei colpi e riconoscendone le fragilità (emotive e tattiche), di Cori Gauff, n.53 al mondo, c’è ancora tutto da scoprire. Vederla all’opera per la prima volta in un torneo Wta su terra rossa è una grande occasione per avere uno sguardo ad ampio raggio sugli orizzonti che può inseguire. La prima cosa da sottolineare la puntualizza proprio Garbiñe Muguruza: “È un’atleta nata, fisicamente è impressionante nonostante abbia solo 16 anni”, ha detto dopo il match. “E poi ha dimostrato già più di una volta di essere una giocatrice che ama la competizione, sa vincere tante partite e questo non è un dettaglio nel nostro mondo”.

 

RICORDA SERENA WILLIAMS

Un altro circoletto rosso nella scheda della teenager da Delray Beach va speso per evidenziare il servizio. Sia detto a caldo, dopo un match che l’ha vista tenere percentuali molto negative in battuta (come il 29% di punti vinti con la seconda) e commettere ben 15 doppi falli. Eppure il potenziale a lungo termine del fondamentale si intravvede tutto. Angoli, soluzioni, rotazioni e soprattutto un uso dell’arco dorsale molto più accentuato rispetto alla media delle sue ben più formate colleghe del circuito Wta. In questo sì, si può già dire che ricordi Serena Williams. Allo stesso modo si intravvede la duttilità nel gestire diverse situazioni di campo, dalla discesa a rete al cambio di ritmo passando per le accelerazioni. Qualità costruite lavorando a lungo anche sulla terra. Perché è vero che storicamente gli americani per formazione prediligono i campi duri, ma lei fa spesso base da Mouratoglou e il rosso pare digerirlo alla perfezione. Altro aspetto rilevante in ottica Roland Garros – tra qualche giorno – e in chiave conta totale di titoli major a fine carriera.

 

IL PRESENTE DI GARBIÑE

Se Coco può prendersi il futuro, Garbiñe ha l’obbligo di tornare ad azzannare il presente. O almeno di provarci: “Durante la pandemia non ho giocato partite, mi sono allenata molto duramente per provare a non perdere il buon livello che avevo raggiunto a inizio anno”. Quello che le ha permesso di scongelare il ranking dopo lo stop al numero 4 della Race (nella classifica Wta è n.17). “Purtroppo mi sono fatta male a una caviglia in estate, cosa che mi ha costretto a ritirarmi da Lexington e Cincinnati. Ho deciso di andare a New York all’ultimo secondo e non è andata bene. Adesso mi ritrovo con solo quattro partite giocate dalla ripartenza”. La richiesta a Roma è quella di rimediare alla penuria: “Io proverò ad andarmene con il trofeo, ma se non dovessi riuscirci punto comunque a mettere in cascina il maggior numero di partite possibile. Magari belle e toste come quella contro Coco”. Insomma, in un sol colpo il Centrale del Foro Italico può aver trovato una pretendente al titolo del fascino di Garbiñe e una potenziale imperatrice dalle potenzialità di Coco.