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Australia, che numeri!

Pubblicato il 4 febbraio 2020

Sapevate che Djokovic, Nadal e Federer si sono presi l’83,58% degli Slam giocati negli ultimi 17 anni? Tutto questo mentre tra le donne sta accadendo esattamente l’opposto. Ecco i numeri più significativi in arrivo da Melbourne.

56 (su 67)

I tornei dello Slam vinti dal 2003 a oggi dai 3 fenomeni. Roger è sempre in testa con 20 titoli, seguito da Nadal a quota 19 e da Djokovic a 17. Chi ha interrotto momentaneamente il monologo del triumvirato? Eccoli qui: Andy Roddick (Us Open 2003), Gaston Gaudio (Roland Garros 2004), Marat Safin (Australian Open 2005), Juan Martin Del Potro (Us Open 2009), Andy Murray (Us Open 2012, Wimbledon 2013 e 2016), Stan Wawrinka (Australian Open 2014, Roland Garros 2015, Us Open 2016) e Marin Cilic (Us Open 2014). In percentuale, la vicenda si fa ancora più impressionante: siamo a un folle 83,58 per cento di trofei finito nelle mani dei soliti tre negli ultimi 17 anni.

11.058

Gli ace serviti durante le due settimane a Melbourne Park, che hanno fruttato poi un totale di 5.818.861 dollari da devolvere in favore delle vittime degli incendi che hanno devastato l’Australia proprio nelle settimane precedenti al primo Slam stagionale. La comunità del tennis – giocatori compresi – ha dato in questo caso una bella dimostrazione di compattezza di fronte a qualcosa che andava ben oltre il problema relativo alla regolarità del torneo. Djokovic, dopo la finale, ha riassunto in poche parole lo stato d’animo di molti professionisti impegnati down under: “Dobbiamo competere per professione, ma di fronte a queste cose dobbiamo stare più uniti che mai”.

11 (su 13)

Le vincitrici diverse nei tabelloni femminili degli Slam dal 2017 a oggi. Un dato in clamorosa controtendenza con quello degli uomini, che racconta di un periodo di anarchia mai vissuto dal circuito in rosa. Addentrandosi nella storia di ogni singolo Major, il quadro si fa ancora più complesso. In Australia, abbiamo visto 7 vincitrici negli ultimi 8 anni (Azarenka, Li Na, Serena Williams due volte, Kerber, Wozniacki, Osaka e Kenin). A Parigi addirittura 11 negli ultimi 13 anni (Henin, Ivanovic, Kuznetsova, Schiavone, Li Na, Sharapova due volte, Serena Williams due volte, Muguruza, Ostapenko, Halep e Barty). A Wimbledon 6 negli ultimi 7 anni (Bartoli, Kvitova, Serena Williams due volte, Muguruza, Kerber e Halep). E infine agli Us Open 6 negli ultimi 6 anni (Serena Williams, Pennetta, Kerber, Stephens, Osaka e Andreescu).

23

Gli italiani che hanno giocato a Melbourne in singolare, tra professionisti e Under 18. Un primato che ben rappresenta la situazione attuale del movimento tricolore. Se i risultati, stavolta, non sono stati straordinari, la quantità resta ben oltre gli standard, in particolare in un evento che è da sempre lontano dalla nostra tradizione. Nel dettaglio, c’erano 13 italiani nei tabelloni principali (9 uomini e 4 donne), tra cui il lucky loser Lorenzo Giustino e le qualificate Martina Trevisan ed Elisabetta Cocciaretto. E ce n’erano 10 (8 ragazzi e 2 ragazze) nei tabelloni juniores. Una sorta di garanzia sul fatto che questo bel momento è destinato a non esaurirsi rapidamente.

14

Gli anni della vincitrice del torneo juniores femminile. Lei si chiama Victoria Jimenez Kasintseva, ha passaporto di Andorra, padre spagnolo e madre russa. E gioca benissimo a tennis. Mancina, dotata di un diritto che fa malissimo, ha annullato tre match-point alla trentina Melania Delai negli ottavi di finale, poi è riuscita ad andare fino in fondo, conquistando un risultato che le è valso l’approdo alla poltrona numero 2 del tennis mondiale Under 18.