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ATTENTI A QUEI 3

Pubblicato il 1 settembre 2019

Matteo Berrettini non tradisce e vola negli ottavi, dove affronterà il russo Rublev in una partita difficile ma alla sua portata. I ‘Fab 3’ proseguono in sicurezza, anche se le insidie sono ancora tante. Per esempio i prossimi avversari: Wawrinka, Goffin e Cilic. Tra le donne, Naomi Osaka lascia poco spazio a Coco Gauff. Continua la favola Townsend. Ecco cosa è accaduto nel terzo turno degli Us Open.

SWEET 16

Matteo Berrettini era entrato in questi Us Open in punta di piedi. Troppe incognite, legate alla ridotta preparazione post-infortunio, gli consigliavano prudenza. Dopo la vittoria in quattro set (e in 3 ore e 35 minuti) contro Alexei Popyrin, si può dire che quei dubbi siano ormai spariti, lasciando il posto a una ritrovata fiducia che potrebbe portarlo lontano. Adesso gli tocca Rublev, che ha fatto fuori Kyrgios e che è sicuramente avversario duro, ma allo stesso tempo battibile. Perché il romano ha un tennis più vario e ha le armi per creare confusione al rivale. Come ne ha creata a Popyrin, portato a massacrare la sua racchetta a fine match.

L’ORSO ARRABBIATO

Daniil Medvedev pareva aver trovato un suo equilibrio, dopo il matrimonio e dopo una serie di risultati importanti in grado di portarlo nei top 10. Invece agli Us Open è tornato a essere una specie di ‘bad boy’ mascherato da bravo ragazzo. Durante il match vinto con Feliciano Lopez, il russo emigrato in Francia è riuscito, nell’ordine, a: litigare con un raccattapalle strappandogli letteralmente di mano un asciugamano; fare un gestaccio malcelato (ma voleva davvero nasconderlo?) rivolto a non si sa bene chi; litigare col pubblico per buona parte della partita, intervista post-match compresa. In tutto questo, la buona notizia arriva dal carattere di ferro mostrato da Daniil, capace di vincere con un intero stadio che tifava contro.

FAB 3, ARRIVA IL DIFFICILE

I tre grandi stanno andando forte, fortissimo, come sempre. Pure Roger Federer, che nei primi due incontri aveva palesato una certa difficoltà a carburare, sembra avere trovato un ritmo decisamente migliore, aiutato dalle condizioni più veloci che a suo dire si trovano nella prima parte della giornata. Ora però arriva il bello (e il difficile): Roger trova David Goffin, il belga che di talento ne ha parecchio, e che pare in ripresa decisa verso i top 10. Nemmeno Djokovic può stare troppo tranquillo, considerato che sulla sua strada c’è ora Stan Wawrinka. Ma forse quello che rischia più di tutti è Rafa Nadal, atteso da Marin Cilic. I Fab 3 proseguiranno in blocco?

COCO E TAYLOR

Arriva dagli Stati Uniti una ventata di novità nel circuito femminile, alimentata da due ragazze totalmente diverse. La prima è la teen-ager Coco Gauff, che perde contro Naomi Osaka (facendo solo tre game) ma che almeno a tratti conferma di poter essere il futuro. La seconda è Taylor Townsend, che prosegue la sua marcia battendo, dopo Simona Halep, un’altra rumena, Sorana Cirstea. Successo meno eclatante ma psicologicamente più complesso del precedente, visto che in questo caso tutti (o quasi) si attendevano un passaggio del turno. Prossimo ostacolo, per lei, una terza rumena, anche se stavolta con passaporto canadese: la 19enne terribile Bianca Andreescu.

RIVINCITA IN VISTA?

In teoria è ancora possibile, e man mano che prosegue il torneo diventa sempre più probabile. Gli Us Open femminili 2019 potrebbero riproporre la stessa finale del 2018. E siccome quella di dodici mesi fa non fu una finale come tutte le altre, un’eventuale rivincita tra Naomi Osaka e Serena Williams avrebbe gli occhi del mondo puntati addosso come poche altre volte è capitato in un match femminile. Le due si sono ritrovate di recente in Canada, e vinse Serena in due set. Ma uno Slam ovviamente è tutt’altra cosa.