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MARIA, VITTORIA FOLLE

Pubblicato il 18 maggio 2018

È stata una partita totalmente folle, durata tre ore e dieci minuti, quella che l’ha lanciata in semifinale al Foro Italico. Ma ciò che conta era vincere, e Maria Sharapova ha vinto. Lo ha fatto mettendoci tecnica, testa, coraggio e talento, tutte doti che l’hanno resa popolare in ogni parte del mondo, tra coloro che la amano e coloro che non la sopportano, soprattutto in casi come questi. Ma cosa è successo, nei quarti di Roma contro Jelena Ostapenko? È accaduto che la russa ha provato a rimontare un primo set quasi perso, recuperando da 2-5 a 6-5, per poi arrendersi al tie-break con un rocambolesco 8-6. Il tutto dopo aver annullato quattro set-point e averne mancato a sua volta uno.

RIFIUTO DELLA SCONFITTA

Avanti: è successo che Maria non ha accusato affatto il colpo, come avrebbero fatto invece quasi tutte le sue colleghe, in particolare di fronte a una ragazza come la Ostapenko, che non ha tolto nemmeno per un attimo il piede dall’acceleratore. Così la ex numero 1 del mondo è riuscita a risalire, impattando sul 6-4 e riportando l’inerzia del confronto dalla sua parte. Tanto che ormai, sul 5-2 in suo favore al terzo, nessuno avrebbe scommesso su un cedimento finale o su una rimonta della lettone. Il tennis però è sport del diavolo, quello che non ti lascia mai davvero tranquillo fino a che non stringi la mano al tuo avversario. Proprio quando pareva che la sconfitta fosse alle porte, la Ostapenko è riuscita a risalire, sfruttando una sua grande dote, il rifiuto della sconfitta, insieme a qualche errore della rivale.

IL MATCH DEL TORNEO

La conclusione, una volta di più, si è sviluppata in mezzo a una tensione da tagliare a fette, in campo e sugli spalti. Tra doppi falli di Maria, regali di Jelena e giocate degne del loro presente e del loro passato più o meno recente, l’ultimo punto lo ha messo a terra la russa, che si è lasciata andare a un sorriso contagioso rivolto al suo angolo e a tutti gli spettatori che hanno avuto la fortuna (e la pazienza) di assistere al match della settimana, almeno per quanto riguarda il torneo femminile. Con questo, non è detto che la Sharapova diventi la favorita per il titolo. Anzi, ci sono ancora rivali che sulla carta hanno più chance di lei, come per esempio Elina Svitolina, l’ucraina che su questi campi vinse dodici mesi fa.

SORPRESA KONTAVEIT

Di sicuro è un torneo – quello di Roma 2018 – che rilancia in grande stile il tennis dell’Est Europa, per anni in grado di dominare il circuito in rosa. Perché accanto a Sharapova e Svitolina c’è pure una giocatrice estone che è la grande sorpresa di questa edizione. Anett Kontaveit, 22 anni di Tallinn, ha demolito le speranze di Caroline Wozniacki dominando in lungo e in largo fino al 6-3 6-1 conclusivo. Ordinata e aggressiva, Anett aveva già raggiunto i quarti al Foro Italico lo scorso anno (quando perse dalla Halep) ma stavolta si è superata. Ed è un’altra che può entrare nel giro, ormai molto ampio, delle pretendenti ai titoli che contano.